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Giovedì, 30 Maggio 2024
Pums / San Giuliano

Nuovo cavalcavia, passerella ciclopedonale e hub: il piano per il futuro svincolo San Giuliano

Stimato un investimento di 73 milioni di euro, il Comune proporrà il progetto al ministero. Boraso: «Opera necessaria per una città come Venezia»

La zona di San Giuliano, alle porte di Venezia, sarà un hub di interscambio tra sistemi di mobilità: bicicletta, autobus, tram, treno, automobile e anche imbarcazioni. Le opere principali di questa trasformazione saranno il nuovo cavalcavia stradale (in sostituzione di quello attuale, costruito quasi 70 anni fa) e una lunga passerella ciclopedonale sopraelevata di collegamento tra il parco di San Giuliano e la zona a sud della ferrovia, dove si unirà alla ciclabile del ponte della Libertà. Oltre a questo il progetto contempla la realizzazione di nuove strade di scorrimento, il rifacimento della linea del tram con una nuova fermata, parcheggi per automobili e bus, un approdo di navigazione dell'Actv e una fermata della ferrovia.

Il piano rientra nel Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e per ora c'è un progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dalla società E-Farm di Padova, che ha calcolato un investimento totale di 73 milioni di euro per la realizzazione. Le risorse al momento non ci sono, ma l'intenzione dell'amministrazione veneziana è di proporre l'idea al governo nell'ambito delle opere per la mobilità sostenibile della città metropolitana. «Il progetto consente all'amministrazione di candidare il piano al ministero delle infrastrutture - spiega l'assessore Renato Boraso -. Il riordino di questo asse della viabilità è strategico, c'è bisogno di intervenire. Ciò che oggi avviene a San Giuliano non succede in nessun'altra parte al mondo: una corsia unica, addirittura con uno stop. Se fino a oggi non ci sono stati incidenti di un certo rilievo è per grande fortuna e casualità. Questo è un progetto degno di una città come Venezia e ci auguriamo che il ministero lo accolga con interesse». Prima di arrivare a Roma, in ogni caso, la proposta seguirà il normale iter amministrativo con il passaggio in consiglio comunale.

A illustrare il progetto, nel corso della IV commissione consiliare del 7 febbraio, è stato l'ingegnere Gianmaria De Stavola di E-Farm. Nella formulazione del piano, ha chiarito, è stato centrale «il tema dell'interconnessione, per rendere compatibili tutti i contesti e le esigenze. Gli elementi più rilevanti dal punto di vista paesaggistico sono il nuovo cavalcavia, che sarà ricostruito in posizione parallela a quello esistente, e la passerella, che deve consentire gli spostamenti ciclopedonali tra il parco San Giuliano e Venezia. Dalla Porta blu si crea una rampa che attraversa il canale, la ferrovia e la SR 11, portando alla nuova fermata ferroviaria, al parcheggio scambiatore e alle fermate del bus e del tram».

Nuovo hub di San Giuliano

Per garantire la fluidità della viabilità stradale, ha precisato, «si fa scorrere il traffico tra Venezia e Mestre su linee separate rispetto alla nuova rotatoria. Ci sono varie origini e destinazioni che non entrano nella rotatoria, con la caratteristica che il sistema è impostato sulla bassa velocità, con limite di 50 chilometri orari. I collegamenti sono privilegiati per il tram, i ciclisti, la ferrovia e il trasporto acqueo, e il progetto può essere realizzato per fasi».

Alla fine, come spiegato dal dirigente del settore viabilità Roberto Di Bussolo, «la passerella ciclopedonale permetterà ai veneziani residenti nel centro storico di arrivare al parco San Giuliano con 6 minuti di tram, scendendo alla nuova fermata e percorrendo 5 minuti a piedi». Altro obiettivo è la necessità di alleggerire i flussi sul ponte della Libertà, che oggi è praticamente l'unica via di collegamento tra Venezia e la terraferma: «L'hub intermodale - ha detto Di Bussolo - permette di diversificare le vie di accesso alla città insulare, "fermando" una parte dei bus turistici in terraferma e dirottando altrove quei flussi, su ferro o sull'acqua».

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