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Autunno caldo nei templi dello shopping, due scioperi in vista

Vibrante assemblea venerdì a Mestre. I sindacati uniti proclamano l'agitazione per il rinnovo del contratto il 7 novembre e 19 dicembre

Autunno caldo sul fronte del commercio. Anzi. La battaglia continuerà fino a ridosso delle feste natalizie, minacciando anche i giorni clou in fatto di compere e consumi. Questa la "road map" annunciata dai sindacati di categoria, che al termine di un'affollata e alquanto vibrante assemblea di venerdì mattina a Mestre hanno deciso di dar vita a proteste sempre più forti sul fronte dei rinnovi contrattuali nella grande distribuzione. Il 7 novembre, dunque, è stato proclamato uno sciopero che dovrebbe interessare tutti i templi dello shopping veneto, i cui responsabili dovranno fare di necessità virtù per coprire eventuali turni rimasti sguarniti. L'iniziativa, poi, verrà replicata anche il 19 dicembre, ossia il sabato precedente al Natale.

Con tutte le conseguenze facilmente immaginabili in fatto di possibili danni economici e disservizi. Tant'è. I rappresentanti dei lavoratori (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil) hanno optato per azioni forti: "Dopo due anni e 14 incontri - si legge in una nota congiunta - ancora niente contratto per la grande distribuzione e la cooperazione. Anzi, le controparti, accampando una crisi che non c’è più e a suo tempo pagata duramente dai lavoratori, pretendono di abbassare il costo del lavoro e le retribuzioni, agendo su varie voci". Nessuna novità sul fronte delle trattative durante gli ultimi tavoli, dunque, forse inevitabile, la proclamazione dei due scioperi, che costituiranno solo la punta dell'iceberg di una serie di iniziative che avranno lo scopo di rendere "visibile" il malcontento dei lavoratori.

In programma assemblee, volantinaggi e flash mob. "La conferma di questa linea di condotta negativa è venuta anche dagli ultimi incontri nei tavoli aperti con le varie associazioni di categoria (Federdistribuzione, Distribuzione coopertativa) cui il sindacato ha presentato un’unica piattaforma - prosegue la nota - nonostante la scomposizione della rappresentanza dei datori di lavoro. Diverso l’atteggiamento di Confcommercio, che invece da mesi ha siglato il nuovo contratto prevedendo un aumento salariale di 85 euro". Oltre agli scioperi è prevista anche una grande manifestazione regionale di protesta, che verrà anticipata da varie iniziative che inizieranno già sabato.  

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