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Il commissariato di Mestre

Il commissariato di Mestre

Offensiva contro lo spaccio, sette pusher finiti in manette a Mestre

A condurre l'operazione il commissariato di via Ca' Rossa, i cui agenti hanno ricostruito l'attività dei pusher. Scattati arresti e perquisizioni

Ci stavano lavorando da più di due anni, tentando di ricostruire le fila della loro attività illegale. Finché tutte le tessere del mosaico, di concerto con la Procura, sono finite al loro posto ed è potuta scattare una raffica di arresti nei confronti di sette spacciatori di origini magrebine. I pusher erano attivi soprattutto nelle "solite" zone dello spaccio del centro città. 

Le aree di maggior interesse in cui i pusher avevano ramificato la loro presenza infatti, sono risultati i principali parchi cittadini, come: il Parco del Picchio, Parco Sabbioni, il Forte Gazzera, il Parco di Villa Querini, i Giardinetti di via Piave e il Parco Piraghetto.

I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE

La svolta nelle indagini che hanno portato al fermo dei pusher è arrivata nel 2013, grazie alla segnalazione di una sparatoria con gambizzazione di un magrebino. La questura ha inoltre documentato più di 1500 cessioni di droga con un coinvolgimento di ben tredici indagati magrebini, alcuni dei quali organizzati ed operanti in unione tra loro. Ora si attende la convalida o meno dei fermi da parte del giudice. A condurre l'operazione sono stati gli agenti del commissariato di Mestre, contemporaneamente poi sono scattate le perquisizioni all'interno dei "covi" degli arrestati.

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