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Le operazioni di sgombero

Le operazioni di sgombero

Tra vegetazione e droga, sgombero nel "buco" dell'ex Umberto I

La polizia municipale ha provveduto a liberare i primi padiglioni dell'area del vecchio ospedale. Operazione fotocopia anche sotto rampa Rizzardi, a Marghera

La centrale operativa della polizia municipale ha reso noto che martedì mattina una squadra del servizio sicurezza urbana, in collaborazione con una squadra operativa della direzione Lavori pubblici del Comune di Venezia, ha iniziato le operazioni di sgombero e messa in sicurezza dell’area dell'ex ospedale Umberto I di Mestre. L'area, composta dai padiglioni “Pozzan”, “De Zottis”, “Cecchini”, dalla “Casa delle suore”, dalla “Chiesetta neo gotica” e dalla “ex Direzione sanitaria”, si estende per circa ventimila metri quadri, ed è inserita nel programma di rigenerazione urbana “Oculus”, che prevede la messa in sicurezza ed il controllo preventivo di aree a rischio, e che consiste nello sgombero delle persone eventualmente presenti nei padiglioni e nella messa in sicurezza immediata degli edifici mediante opere di muratura e reti in ferro elettrosaldato.

Le operazioni hanno riguardato in particolare il padiglione “De Zottis” e la ditta incaricata, la Ecis di Marghera, ha provveduto allo sfalcio del verde spontaneo, alla bonifica con antivegetativo e disinfettante e alla rimozione del materiale edile e ferroso presente a ridosso dell’immobile. Inoltre, all'interno dello stabile, che si trovava in pessime condizioni igienico-sanitarie, sono state trovate stagnole utilizzate per l’inalazione e l’iniezione di sostanze stupefacenti. Non sono invece state trovate persone, grazie al lavoro congiunto fatto da parte della polizia locale e delle forze della polizia di Stato, a partire dalle 20 di lunedì. I lavori di muratura di porte e finestre proseguiranno anche nei prossimi giorni

Inoltre lunedì, sempre nell’ambito del programma “Oculus” il servizio sicurezza urbana della polizia municipale, ha sgomberato l’area sottostante la rampa Rizzardi a Marghera, dove solitamente bivaccano i questuanti rom. L’operazione ha portato anche al sequestro di un furgone utilizzato dai rom come supporto logistico e lasciato in sosta sotto una rampa del cavalcavia. All’interno del furgone è stata rinvenuta anche una modesta quantità di hashish, sottoposta a sequestro.

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