Venerdì, 30 Luglio 2021
Mestre Bissuola / Via Cà Rossa

Una signora infortunata cerca testimoni di una presunta caduta in tram

L’appello di una settantenne di Carpenedo alla ricerca di altri passeggeri di una corsa per Favaro del 18 ottobre. La donna si sarebbe fratturata sei costole

Il tram di Mestre (archivio)

Una signora di 70 anni residente a Carpenedo ha chiesto un risarcimento all'azienda di trasporti Actv dopo aver patito la rottura di sei costole in seguito ad una caduta: secondo il racconto della protagonista, la caduta sarebbe avvenuta il 18 ottobre 2018 a bordo di un tram, a Mestre, e sarebbe stata originata da una brusca frenata del mezzo.

Cure in ospedale

È Studio 3A a riepilogare l'episodio, così come riportato dalla signora: «Pensando che si tratti solo di qualche botta, la donna non segnala l’accaduto, stringe i denti e scende alla fermata Oberdan. I dolori tuttavia aumentano, al punto da costringerla ad accedere al pronto soccorso. Qui i sanitari le riscontrano la frattura di due costole per una prognosi di 25 giorni. Ma non è finita: un mese dopo, alla visita di controllo, le radiografie fanno emergere come in realtà le costole rotte non siano due bensì sei».

Si cercano testimoni

In seguito alla richiesta di risarcimento Actv ha aperto il sinistro ma poi la sua compagnia assicurativa ha negato l'indennizzo sulla base del fatto che quel 18 ottobre ad Actv il servizio del tram risulta essersi svolto regolarmente e senza incidenti. L’unica possibilità per sbloccare la situazione è di trovare qualche testimone dell’infortunio. La signora, alta un metro e sessanta, capelli castani e occhi marroni, confida che qualcuno si ricordi di lei e di quella caduta. Chi avesse assistito all’episodio può contattare il numero verde di Studio 3A: 800 090210.

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