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Si stringono le maglie dei controlli in stazione: pusher afgano con 200 grammi di "maria"

Un 33enne è finito in manette giovedì mattina dopo essere stato sorpreso con la droga dall'unità cinofila. Aveva cercato di nascondersi dietro la colonna del binario 1

Con l'avvento del periodo natalizio le maglie dei controlli si stringono ulteriormente in corrispondenza delle stazioni ferroviarie. Nel corso di tutta la settimana la polizia ferroviaria ha potenziato i servizi di prevenzione dei reati negli scali di Santa Lucia e Mestre, impiegando anche personale in borghese e unità cinofile antidroga e antiesplosivo. I risultati non si sono fatti attendere: nella tarda mattinata di giovedì un uomo è entrato di gran carriera nella stazione di Mestre, ma una volta che si è accorto delle unità cinofile ha fatto dietrofront e si è nascosto dietro una colonna situata al binario 1.

Il controllo e l'arresto

Una manovra che non è passata inosservata agli agenti, che l'hanno avvicinato assieme al cane e hanno avuto la certezza che nascondesse stupefacente. Il sospetto, M.N., mediorentale esidente in Italia, è stato portato negli uffici della polfer e perquisito: con sé aveva 8 involucri contenenti 199 grammi di marijuana. Abbastanza per far scattare le manette: il 33enne è stato sottoposto a direttissima venerdì mattina, al termine della quale è stato condannato a un anno di reclusione, pena sospesa, e una multa di 2.400 euro. 

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