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Spaccia eroina ai giovani in un bar vicino a una scuola, arrestato

L'uomo passava la giornata entrando e uscendo dal locale, ricevendo telefonate e vendendo dosi che teneva nascoste nella sua bocca

Vendeva eroina ai giovani nei pressi di una scuola. Sfruttando come base un bar in zona via Bembo. Questa circostanza per un pusher di origini magrebine finito in manette martedì scorso ha costituito una aggravante.

LE INDAGINI – I poliziotti del commissariato di Mestre si erano appostati nel terrazzo di un edificio, sorvegliando la strada 20 metri più in basso con l'ausilio di un binocolo. Vicino al bar gli agenti hanno notato lo spacciatore che usciva e rientrava in continuazione dal locale, ricevendo nel mentre numerose telefonate. L'uomo veniva quindi avvicinato da alcuni ragazzi, con cui scambiava un paio di parole in fretta. Dopo i saluti di rito lo straniero estraeva dalla bocca un piccolo involto e la consegnava dopo aver ricevuto del denaro contante. In una quarantina di minuti gli agenti hanno potuto osservare come l'uomo incontrasse in questa maniera almeno cinque persone diverse.

IL CONTROLLO – I poliziotti hanno deciso di intervenire intorno alle 16, quando l'uomo era stato raggiunto da tre ragazzi che, dopo essersi guardati intorno con fare sospetto, hanno consegnato 20 euro all'uomo e ricevuto in cambio l'ennesimo pacchetto, sempre avvolto nel cellophane ed estratto dalla bocca dello spacciatore. Gli agenti sono quindi scesi in strada, allertando i colleghi delle volanti, e hanno bloccato i tre ragazzi, identificati come residenti di Mestre. I giovani hanno subito consegnato la droga e confessando di averla appena acquistata. Uno dei ragazzi ha ammesso che si trattava di eroina e che negli ultimi venti giorni era almeno la quarta dose che acquistava dallo stesso spacciatore.

L'ARRESTO – Gli agenti si sono subito messi sulle tracce del pusher, che sono riusciti a fermare poco dopo in via Cappuccina, ad appena 150 metri dal bar dove incontrava i clienti. L'uomo, identificato come un tunisino nato nel 1967, è stato portato negli uffici di via Ca' Rossa e perquisito. Addosso al malvivente sono stati trovati due telefoni cellulari di dubbia provenienza e un pacchetto di banconote di vari tagli, oltre a poco meno di un grammo di eroina. L'uomo, già arrestato nel 2012 per spaccio, è finito in manette ed è stato portato al carcere di Santa Maria Maggiore.

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