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"Al parco Querini continuo viavai di spacciatori nella notte, serve una recinzione migliore"

Esposto del comitato CMP a difesa del cittadino: "La scorsa notte abbiamo fatto intervenire le forze dell'ordine. Diversi occupanti sgomberati. Serve maggiore tutela dell'area verde"

"Quella recinzione non è sufficiente. E continuare a metterla in sesto è una continua spesa che si rivela inutile". Il presidente del comitato CMP a difesa del cittadino, Luigi Corò, ha presentato un esposto, come si legge letteralmente, "per le metodiche di risistemazione della recintazione del parco comunale storico di Villa Querini a Mestre, insufficiente e per questo inefficace, a bloccare le intrusioni notturne di spacciatori e tossicodipendenti".

Le barriere ci sono, ma, secondo il comitato, non costituirebbero un deterrente efficace per evitare che durante la notte l'area verde possa essere meta di malintenzionati. Un continuo viavai. "La scorsa notte abbiamo richiesto l'intervento della polizia locale e della polizia di stato - spiega Corò - gli abusivi sono stati sgomberati. Ma è la dimostrazione che nottetempo il parco è terra di nessuno. Un gruppetto aveva anche acceso un fuoco". 

La richiesta, di conseguenza, è che si posizioni una recinzione più "performante", in modo da tutelare un'area frequentata ogni giorno da bambini e famiglie, eliminando in questo modo tutte le vie d'accesso "facile": "La nostra idea è che si possa mutuare l'esperienza di Rampa Cavalcavia, con la posa di recinzione denominata Orsogrill. Estremamente versatile, componibile e facilmente innalzabile". 

parco querini 02-2

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