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"Gli spacciatori 'lavorano' approfittando dei nostri figli delle Medie che escono da scuola"

La denuncia di un mestrino che punta il dito contro un gruppo di pusher di colore che puntualmente spunterebbero al suono della campanella fuori dalla Giulio Cesare in via Dante

"Spero non sia troppo tardi". Un residente, dopo l'ennesima scena che si è trovato davanti agli occhi, ha deciso di denunciare quanto accadrebbe ogni giorno all'esterno della scuola media Giulio Cesare, situata tra via Dante e via Cappuccina a Mestre. Chiede di rimanere anonimo, perché lì, in quelle strade, ci gira spesso, e conosce le facce di chi il centro di Mestre lo frequenta per spacciare e non per attività lecite. "Voglio attirare l'attenzione sul fatto che il degrado in città è arrivato al punto che in via Dante gli spacciatori si scambiano droga approfittando della presenza dei ragazzi in uscita dalla scuola media", dichiara.

Insomma, la confusione che segue la campanella di fine lezioni per i pusher costituirebbe un'occasione ghiotta per mettere a segno le compravendite di stupefacente, a due passi da via Piave. "Sfruttano la situazione quasi i ragazzi fossero degli 'scudi umani' di cui farsi forza - continua - Questi spacciatori li conosciamo e risiedono poco distante e sono dei 'soli noti', protagonisti del degrado del quartiere".

La speranza del denunciante è che queste parole inducano le forze dell'ordine a controllare la situazione: "Lo spero per i nostri figli - sottolinea - questa abitudine dei pusher deve finire prima che sia troppo tardi. Serve maggiore impegno della polizia municipale, che ha il comando vicino. Il sindaco Brugnaro si è impegnato in campagna elettorale in un prodigioso sprint contro uno spacciatore in occasione di una visita del nostro quartiere. Per ora - conclude - quell'episodio è stato solo fine a se stesso e senza risultati realmente concreti. Crediamo che i nostri figli abbiano diritto a crescere in un contesto sicuro".

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