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Droga in centro e nei parchi: inseguimenti, denunce e sequestri

Diverse operazioni a Mestre nei giorni scorsi: la polizia ha individuato 4 persone dedite allo spaccio, alcune di queste sono riuscite a fuggire

Mestre si riconferma importante piazza di spaccio, ed è proprio sulla vendita di stupefacenti che si sono concentrati gli sforzi della polizia di Stato nelle settimane di ferragosto: un primo episodio risale alla settimana scorsa, quando gli agenti della sezione anticrimine del commissariato di via Cà Rossa stavano pattugliando via Dante, in abiti civili. All'altezza dell’incrocio con via Fusinato, da posizione defilata, hanno assistito a un veloce scambio di mano tra due persone: uno dei due, fermato poco dopo, si è rivelato essere un 40enne mestrino, che ha ammesso di avere appena acquistato due dosi di eroina per 30 euro.

Nel frattempo il pusher aveva raggiunto via Cappuccina, dove era entrato in uno dei call center della via. Evidentemente all'interno si era liberato di droga e soldi, visto che all'uscita, perquisito, è risultato "pulito". Il ragazzo, 28enne tunisino, è risultato gravato da una serie di precedenti: entrato illegalmente in Italia nel 2008, qualche mese dopo era stato arrestato a Padova per possesso di stupefacenti; altri episodi simili nel 2009, nel 2011, nel 2012 e nel 2014, sempre a Padova. Denunciato per spaccio e per inottemperanza al decreto di espulsione, è stato condotto all’ufficio immigrazione della questura di Venezia e qui munito di nuovo decreto con ordine del questore a lasciare il territorio nazionale.

Il secondo episodio, il cui epilogo è di questi giorni, riguarda due 29enni, anch’essi tunisini, già sospettati di essere spacciatori di stupefacenti sulla piazza di Mestre. Uno dei due, in particolare, era stato intercettato dagli agenti lo scorso 6 agosto mentre prendeva contatti con un tossicodipendente, per poi raggiungere un’area verde di via Filiasi e recuperare una dose di droga sotto il manto erboso: all’alt il giovane però era fuggito, facendo perdere le proprie tracce. A terra aveva lasciato la droga, 20 grammi di eroina recuperata dai poliziotti insieme ad un bilancino di precisione. Negli ultimi giorni gli agenti di via Cà Rossa hanno dato un nome anche al complice del fuggitivo, accertando che la coppia era la stessa già arrestata dai colleghi della squadra mobile il 26 maggio scorso a Marghera. I due sono stati denunciati in concorso.

Ultimo episodio martedì mattina, quando i polizotti hanno notato un personaggio già noto che, in via Carducci, stava cedendo una dose di cocaina ad un tossicodipendente. Pedinato dai poliziotti, è stato visto entrare nel parco di via Tasso e recuperare un involucro tra le foglie della siepe. A quel punto si è accorto della presenza degli agenti, che peraltro conosceva per averlo già arrestato pochi mesi prima. Immediata la fuga in direzione corso del Popolo, con tanto di inseguimento: alla fine, raggiunto un edificio popolare di via dello Squero, è riuscito a far perdere le proprie tracce. Ciononostante, riconosciuto senza ombra di dubbio dagli operatori per il cittadino tunisino A.A. di 26 anni, è stato indagato per spaccio di stupefacenti e possesso di armi: nella fuga, infatti, aveva abbandonando anche un coltello.

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