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Eroina killer, questura in allerta: "Stiamo indagando per capire da dove arrivi la droga"

Il questore Gagliardi: "Colpiremo i punti di ritrovo e di spaccio". Sulla zona della stazione di Mestre: "E' un quartiere mal frequentato, serve l'aiuto di tutti per riportare vivibilità"

"Stiamo dando il massimo a livello investigativo per capire da dove arrivi questa droga". A parlare è il questore di Venezia, Danilo Gagliardi, dopo i ripetuti casi di decessi dopo l'assunzione di eroina nel territorio mestrino. Uno stupefacente più forte rispetto al passato, per cui rischiano soprattutto i consumatori abituali. Serve togliere di mezzo questo tipo di droga il più in fretta possibile, per evitare altre morti.

"INDAGINI IN CORSO"

"Stiamo cercando di capire quali siano i punti e i luoghi di spaccio - ha continuato il questore - c'è un'attività importante e indagini sono in corso da tempo". Al centro dell'attenzione la zona circostante alla stazione di Mestre, "regno" da alcuni mesi a questa parte degli spacciatori nigeriani. Si ritrovano in gruppo tra via Monte San Michele e via Trento: "Quello non è un quartiere degradato - ha sottolineato Gagliardi - bensì è un quartiere mal frequentato. Lì vivono persone per bene e abbiamo chiuso alcuni luoghi di ritrovo di chi si comporta male. L'invito, per risollevare la zona, è a un'attività a 360 gradi in cui tutti portino il loro contributo per riportare un livello di vivibilità soddisfacente".

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PROBLEMI INTORNO ALLA STAZIONE

Poche centinaia di metri più in là c'è anche la zona di via Cappuccina e via Fogazzaro che soffre di microcriminalità e degrado, con il gruppo CittadiniDiVenezia che dopo ripetute denunce al sindaco Luigi Brugnaro per chiedere interventi risolutivi ha in cantiere un film sulla realtà quotidiana dell'area, tra droga e prostituzione: "Sono stato informato - ha commentato il questore - gli episodi violenti sono litigi credo per la distribuzione del territorio. Stiamo lavorando".  
 

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