Giovedì, 29 Luglio 2021
Mestre Mestre Centro / Via Circonvallazione

Sparatoria nel parco di villa Querini due stranieri feriti nella notte

Per la polizia potrebbe essere un regolamento di conti tra bande rivali dedite allo spaccio di droga in diverse zone. Ancora proiettili a Venezia

Una traccia di sangue della sparatoria e la polizia sul luogo dell'aggressione

Un litigio, uno screzio, poi il rumore sordo degli spari che squarcia la notte. Alle due del mattino di mercoledì la paura si è impossessata dei residenti di via Circonvallazione, in pieno centro Mestre. Una contesa tra alcuni stranieri si è infatti trasformata in una sparatoria, e il parco di villa Querini è diventato teatro dell'ennesimo episodio di violenza, questa volta con contorno di polvere da sparo. Due i feriti, entrambi tunisini. Entrambi irregolari.

LA FIDANZATA DI UN FERITO: "SE MI MUOVEVO MI SPARAVA"

LUOGO PERICOLOSO – Non è infatti la prima volta che nella zona, da tempo nota alle forze dell'ordine come punto d'incontro tra spacciatori di droga e “clienti”, si verificano risse e scontri, ma i colpi di pistola sono una sconcertante novità. Il parco della villa, a pochi passi dagli uffici comunali, è stato più volte oggetto di controlli e “riqualificazioni”, ma a quanto pare non è bastato e resta ancora oggi uno dei luoghi d'incontro favoriti dai criminali mestrini.

LA VICENDA – Nella notte tra martedì e mercoledì la situazione è precipitata: nel parco si aggirava un gruppetto di quattro tunisini, con in più la ragazza di uno del gruppo. già noti alle autorità e in possesso di precedenti per spaccio di droga. Al piccolo capannello, improvvisamente, si sarebbe avvicinata una coppia di malintenzionati. Uno di loro, con il volto coperto da una sciarpa e dal cappuccio di una felpa, ha subito estratto un revolver. Sparando quattro colpi contro il gruppo di stranieri. Uno di loro è stato colpito di striscio al polpaccio, mentre un altro è stato centrato al piede, che è stato trapassato dal proiettile. Ad allertare il 113 e il 118 ci ha pensato una guardia giurata di pattuglia, accorsa nel parco dopo aver visto i due feriti a terra.

FAIDA CRIMINALE – I due colpiti sono stati ricoverati in ospedale, uno con una prognosi di circa una settimana l'altro, ferito molto più gravemente, di 60 giorni. Sul caso ora indagano gli uomini del commissariato di Mestre, che hanno effettuato i primi rilievi sul posto e ascoltato i testimoni. Fondamentale, in questo senso, il racconto di una ragazza italiana che si aggirava assieme ai ragazzi magrebini nel parco. La giovane ha raccontato che i due assalitori, subito fuggiti dopo aver sparato, sembravano anch'essi stranieri, provenienti dall'est Europa. Forse moldavi. Gli investigatori non hanno trovato bossoli a terra e quindi sospettano che per l'agguato sia stato utilizzato un revolver, un'arma che lascia le cartucce esplose direttamente nel tamburo. La polizia ora segue la pista del regolamento di conti tra bande rivali: si sospetta infatti che il gruppo di africani si sia “spinto troppo oltre”, spostandosi forse da via Piave verso il centro e finendo per entrare nel territorio di un altro gruppo, facendo quindi scattare la ritorsione.

INCOLUMITA' DELLE PERSONE A RISCHIO - “Purtroppo siamo stati facili profeti. I segnali che nel parco di Villa Querini si potesse arrivare a un episodio così grave come una sparatoria c’erano tutti e li avevamo evidenziati pubblicamente già qualche mese fa - commenta il vicesindaco Sandro Simionato - Anzi, i nostri operatori sociali, che nonostante i gravi pericoli presidiano il parco con un lavoro preziosissimo di mediazione sociale, segnalano che nelle ultime settimane la situazione generale di quell’area è nettamente peggiorata. Dopo l’episodio di questa notte, non ci sono più dubbi che esistano seri rischi per l’incolumità delle persone e che sia necessario intervenire tempestivamente con un’azione di controllo e di contenimento da parte di tutte le forze dell’ordine".

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