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La vetrina danneggiata e la piccola spranga ricurva

La vetrina danneggiata e la piccola spranga ricurva

Chi ce l'ha con "Il Palco"? Spranga di ferro e una vetrina danneggiata

Sono solo due degli ultimi episodi di quella che anche il titolare Stefano Ceolin descrive come una "escalation": "Nel mirino da un paio d'anni"

C'è qualcuno che ce l'ha con Il Palco di piazzetta Cesare Battisti? Per ora risposte a questa domanda non ce ne sono. Ma di dubbi sì. Tanti. Del resto lo stesso titolare del locale mestrino divenuto "famoso" per la querelle riguardante la multa al calciobalilla la definisce una escalation. Tra insegne deturpate, vetrine danneggiate e, come nella notte tra domenica e lunedì, il ritrovamento di una piccola spranga di ferro da cantiere a due passi dall'ingresso dell'esercizio.

"Fino a venti minuti prima non c'era - spiega Stefano Ceolin - l'abbiamo trovata in una scatola da scarpe posizionata vicino al plateatico. Credo sia improbabile si tratti di un caso, dopo tutti gli episodi di vandalismo che ci hanno nostro malgrado visti coinvolti". Ceolin fa due più due, dunque. Quello strumento da cantiere potrebbe costituire l'ennesimo avvertimento da parte di qualcuno che evidentemente non vede di buon occhio il locale o la sua "energica" gestione. Il ritrovamento verso mezzanotte e mezza, quando l'esercizio era già stato chiuso dallo staff.

"Noi eravamo all'interno per mangiare qualcosa - racconta il gestore - ma da fuori uno poteva pensare che non ci fosse nessuno. Venti minuti prima abbiamo sgomberato il plateatico e quella scatola non c'era. Poi, al momento di tornare a casa, ce la siamo trovata davanti agli occhi". Sul posto per i rilievi gli agenti delle volanti, che hanno concentrato la loro attenzione su un altro aspetto preoccupante: nella notte tra sabato e domenica, infatti, qualcuno si era divertito a dannneggiare una vetrina de Il Palco. "Sembra un'azione non a scopo di furto, altrimenti i danni sarebbero stati peggiori - sottolinea Ceolin - chi l'ha perpetrata forse voleva solo scheggiare il vetro e procurarmi apposta qualche grattacapo in più".

Ma la lista di messaggi "in codice" non si esaurisce agli ultimi giorni. Ed è questo che intimorisce di più: "Nel giro di due anni c'è chi ha imbrattato la nostra insegna con dell'inchiostro molto poco simpatico - spiega amaramente ironico il titolare - le vetrine scheggiate non si contano. In due occasioni ci hanno anche tagliato gli ombrelloni del plateatico". Una lista di "contrattempi" che si allunga sempre più, e che induce a considerare improbabile il ritrovamento della spranga ricurva dell'ultima notte solo come un fatto casuale.

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