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Stangata Tari: una bolletta da 30mila euro alle suore di clausura

La lettera è arrivata al monastero di via San Donà a Carpenedo, dove abitano le Serve di Maria Eremitane Scalze. Esenzione non prorogata

Una bolletta da quasi trentamila euro, una stangata improvvisa per quattro suore di clausura ottantenni. La lettera è stata recapitata al monastero di via San Donà a Carpenedo, dove abitano le Serve di Maria Eremitane Scalze. Come riporta Il Gazzettino, si tratta di un vero e proprio salasso che le ultime quattro suore rimaste, anziane e non in perfette condizioni fisiche proprio a causa dell’età, faranno decisamente fatica a pagare. Vivono praticamente di niente se non della carità della gente, dove tirare fuori ora i soldi per quella bolletta da capogiro?

Veritas chiede infatti per il 2014 la bellezza di 29.980 euro per la Tari, tassa sui rifiuti. Nel 2013 le suore avevano pagato meno di mille euro, ma quest’anno la situazione è profondamente mutata: l’importo è cresciuto trenta volte tanto. Il motivo? Non è stata prorogata l’esenzione. “Questa continua a valere solo per i locali e le aree degli enti e delle associazioni che si occupano di servizi ai senza fissa dimora e il monastero non ricade nella fattispecie” si legge nella missiva.

La questione è stata portata a galla dal candidato sindaco Renato Boraso (lista civica “Impegno per Venezia, Mestre ed Isole”), che punta il dito contro la revisione del regime di esenzione stabilita dal commissario prefettizio Vittorio Zappalorto. Il termine per pagare la bolletta è il 16 dicembre, ci sono venti giorni di tempo per trovare una soluzione.

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