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In caserma a Mestre una stanza riservata e accogliente per le donne vittime di violenza

Venerdì pomeriggio la presentazione dello spazio, accogliente e protetto, in cui si cercherà di mettere a proprio agio chi si rivolge ai carabinieri per chiedere aiuto in casi specifici

Una stanza specifica per mettere il più possibile a proprio agio le donne che raggiungono la caserma di via Miranese a Mestre dopo essere state vittime di violenze. Questa l'iniziativa, presentata venerdì pomeriggio, nell'ambito della campagna nazionale del club "Una stanza tutta per sé". Presenti alla presentazione le massime cariche istituzionali provinciali, la presidente del "Soroptimist Club" di Venezia, Paola Bonetti, il procuratore aggiunto, Adelchi D'Ippolito, coordinatore dell’area “reati contro la persona e in materia di rapporti familiari” della Procura di Venezia, e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Claudio Lunardo.

L’iniziativa, che prende il nome da un famoso saggio della scrittrice inglese Virgina Woolf, si prefigge di mettere a disposizione all’interno delle caserme dei carabinieri un ambiente riservato e protetto, dove gli operatori possano accogliere le donne che hanno il coraggio di denunciare le violenze subite,  sostenerle e aiutarle nel delicato momento della denuncia e nel percorso verso il rispetto e la dignità della loro persona. 

Il “Soroptimist Club” di Venezia-Mestre ha potuto attuare questo progetto - il primo nel Triveneto - grazie alla sensibilità dell’Arma locale, creando all’interno della caserma “Piave” un luogo dedicato, sobrio ma confortevole, dove la donna vittima di violenza possa sentirsi accolta da operatori preparati. Al contempo è stato messo a punto un progetto di sostegno successivo, con la creazione di reti interistituzionali che possano supportare con maggiore efficacia le vittime nel percorso iniziato. La stanza è stata allestita negli uffici del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Mestre.

Il progetto è stato realizzato anche grazie al contributo dell’associazione “Maniverso Onlus”, che ha fornito parte degli arredi, e della pittrice e critica d’arte Maria Angela Tiozzi, grazie alla quale l’allestimento delle pareti della stanza vedrà la partecipazione, a rotazione, di artisti veneziani che metteranno a disposizione alcune opere che saranno poi periodicamente sostituite da lavori di altri artisti coinvolti nell’iniziativa. Ogni volta che si procederà a un nuovo allestimento si rinnoverà la riflessione sul ruolo che anche l’arte può avere in questo inedito e necessario spazio rivolto al femminile. Gli artisti che hanno aderito a questa prima edizione, con paesaggi e fiori, sono Elena De Rocco, Riccardo Perocco, Santina Ricupero, Sandra Villa.
 

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