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Al loro passaggio lasciano un'inconfondibile scia di "maria": bloccati tre spacciatori

È successo nei pressi della stazione di Mestre. Altre operazioni della polizia durante la notte: eseguito un ordine di carcerazione e sventato un furto, agenti sulle tracce del ladro

Ad attirare l'attenzione dei poliziotti è l'odore emanato dai pusher: così sono stati sorpresi tre nigeriani, giovedì mattina, nel corso dei controlli delle volanti nella zona della stazione di Mestre. Il fatto all'angolo tra via Monte San Michele e via Podgora, dove gli agenti hanno bloccato i tre stranieri mentre procedevano in sella a biciclette: si trattava di I. N., 21 anni, in Italia senza fissa dimora, munito di richiesta di permesso di soggiorno; N.O.D.,, 28 anni, residente a Mira, titolare di permesso di soggiorno; O.E., 27 anni, in Italia senza fissa dimora, titolare di documento di identità austriaco.

Dai tre proveniva, secondo gli agenti, un "forte ed inequivocabile odore" di marijuana, motivo per cui si è deciso di accompagnarli agli uffici della polizia ferroviaria. Qui sono stati perquisiti: addosso a I.N., nascosto nelle mutande, è stato trovato un sacchetto contenente diversi quantitativi di "maria" per un totale di poco meno di 20 grammi. Lo stupefacente è stato sequestrato e il giovane denunciato per il reato di detenzione di droga ai fini di spaccio. La perquisizione a carico degli altri ha dato esito negativo, ma O.E. è risultato inottemperante ad una espulsione notificata dal questore di Udine in agosto: è quindi stato denunciato a sua volta.

Altre attività hanno impegnato la polizia di Stato nella notte: verso le 3 una volante si è portata in Via Servi di Maria, nella chiesa della Beata Vergine Addolorata, perché era scattato l’allarme anti intrusione. I poliziotti hanno accertato che ignoti si erano introdotti nell’edificio forzando una porta che si affaccia sul giardino dell’oratorio, nonché una ulteriore porta interna, per poi rompere il vetro della porta dell’ufficio del parroco. Qui, però, i ladri si erano fermati, probabilmente messi in fuga dall’allarme. Nel corso del sopralluogo sono stati rilevate tracce ed elementi utili alle indagini in carico al commissariato di Mestre: la polizia si dice sicura di arrivare all’individuazione dei responsabili.

Sempre nella stessa notte, poco dopo l'una, una volante è stata invece inviata in via Quarto: qui era stata segnalata la presenza di tre uomini a bordo di biciclette, che si aggiravano con fare sospetto. Uno di questi, graze alla descrizione di una residente, è stato individuato in via Terraglio e bloccato. Accompagnato in questura, si è scoperto che l'uomo era gravato da vari precedenti (per furto aggravato, furto con destrezza, rapina tentata in concorso e furto in abitazione in concorso), nonché da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura al tribunale di Roma, per una condanna per tentato furto in abitazione in concorso: per lui una pena da espiare residua di quasi 15 mesi di reclusione, oltre a 300 euro di multa. A quel punto è stato portato in carcere, oltre che denunciato per la posizione di irregolarità sul territorio nazionale.

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