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Tafferugli davanti al circo a Mestre, denunce incrociate: Digos al lavoro

La questura sta ricostruendo gli eventi di giovedì sera. Un circense di 75 anni ha riportato una prognosi di cinque giorni. La LAV: "Noi aggrediti"

Come era lecito prevedere è finita a denunce e controdenunce la querelle riguardante i tafferugli tra circensi e animalisti giovedì sera in zona Auchan, dove in questi giorni ha trovato spazio il circo Nelly Orfei, con lo show "Lo spettacolo dei campioni". La Lav Venezia, che aveva organizzato la manifestazione di protesta contro l'utilizzo di animali per questo tipo di spettacoli, in una nota ha annunciato azioni legali nei confronti dei responsabili del circo, che a loro volta non intendono mollare il punto. 

Dunque la vicenda con ogni probabilità andrà avanti a carte bollate. Intanto naturalmente, dopo l'intervento delle volanti della questura e dei carabinieri per riportare alla tranquillità la situazione di giovedì sera, quando un circense 75enne è stato portato all'ospedale dopo aver ricevuto un colpo al volto riportando una prognosi di cinque giorni, tutta la documentazione su quanto accaduto è al vaglio della Digos, che sta cercando di far luce sulla vicenda. Serve infatti stabilire se ci siano gli estremi per delle denunce da parte delle forze dell'ordine: il reato ipotizzato sarebbe di violenza privata. Dalla ricostruzione degli eventi, però, sembra che difficilmente gli estremi per un'azione della magistratura.

“Nel corso della manifestazione alcuni circensi si sono avvicinati ai manifestanti e hanno iniziato ad offendere, minacciare e ad alzare le mani: pugni, una testata sul naso di un manifestante e simili – riferisce Tatiana Zanotti, responsabile della LAV di Venezia - Almeno tre, tra i manifestanti hanno riportato lesioni e io stessa diversi lividi. Mi sono raccomandata con i manifestanti di rimanere calmi, di non rispondere agli attacchi né alle provocazioni, e di allontanarsi. I volontari hanno poi chiamato il 113 e gli agenti sono arrivati a eventi già avvenuti. Offriremo agli attivisti il nostro supporto legale. Rivendichiamo il diritto critica e di manifestare contro l’uso di animali nei circhi".

Di parere opposto invece il legale del circo, l’avvocato Casto Geremia, secondo cui gli animalisti avrebbero picchiato l'addetto alla cassa raggiungendolo con un pugno nel corso di un tafferuglio. Secondo i circensi i manifestanti hanno tentato di bloccare l'ingresso al pubblico per non fare iniziare lo spettacolo, ma su tutto questo sta indagando la Digos. 

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