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Occhi delle telecamere oscurati e cartelli "incappucciati": scatta lo stop alle ztl a Mestre

Nessun problema al traffico in centro, ma l'iniziativa deve ancora superare i test più probanti. L'assessore Boraso: "Solo commenti positivi per ora, decideremo anche su via Pio X"

Cartelli "incappucciati" e via libera agli automobilisti. Venerdì è stato il primo giorno di telecamere spente in corrispondenza delle zone a traffico limitato mestrine, con display che hanno certificato che il "varco non è attivo". Ad eccezione dell'area di via Torre Belfredo che confluisce in piazzale Cialdini e via Colombo, oltre che il transito vietato in via Olivi, il resto delle strade non sono più off-limits a Mestre, dopo la decisione di martedì scorso di sperimentare l'abolizione delle ztl fino al 31 luglio. Un'operazione che costa al Comune poco più di 2 milioni di euro, conquistata grazie a un lavoro di cesello sul bilancio. 

Durante l'estate si vedrà se sarà una misura sostenibile. Per ora il traffico (anche se nei giorni delle festività pasquali è inferiore rispetto alla normalità) "tiene": serviranno un po' di giorni per capire se si verificheranno ingorghi con conseguente peggioramento del livello di inquinamento e problemi alla viabilità cittadina. Naturalmente ai varchi principali si trovano soprattutto persone sorridenti: "Avere la possibilità di transitare in via Colombo permette di non fare il giro largo. E' molto più comodo", dichiara un giovane passante.

"Stiamo ricevendo solo commenti positivi - dichiara l'assessore alla Viabilità, Renato Boraso - Dovremo capire se sarà il caso di spegnere la telecamera anche in zona via Pio X, lo decideremo con i tecnici. Ora abbiamo nascosto tutti i cartelli che potevano causare confusione e lavorato sull'informazione".

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