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Accoltella il rivale al petto, la polizia lo trova due giorni dopo: fermo per tentato omicidio

Pesante accusa per un tunisino 35enne che nella notte tra giovedì e venerdì ha aggredito un connazionale in piazzale Olivotti a Mestre: la vittima è stata raggiunta da due fendenti

Le ricerche si sono chiuse velocemente attorno a lui. Anche perché la vittima conosceva l'aggressore, e quindi le indagini si sono subito concentrate negli ambienti dello spaccio di Mestre, soprattutto nell'area di via Piave, proprio dove era avvenuto lo spargimento di sangue. Così, appena due giorni dopo, la polizia ha individuato e posto in stato di fermo per tentato omicidio H.K., tunisino di 35 anni, sospettato di aver accoltellato un connazionale nella notte tra giovedì e venerdì. Due fendenti dritti al petto, quanto basta per uccidere una persona. La vittima era finita in ospedale in codice rosso, ma dopo le cure si trova fuori pericolo.

Il presunto aggressore è stato individuato nella notte tra sabato e domenica, verso l'una. Non è sfuggito alle telecamere puntate nella zona di via Piave, più o meno nello stesso punto dove era avvenuto l'accoltellamento. Immediato l'intervento delle volanti della polizia, dopodiché è entrata in gioco la squadra mobile: l'uomo è stato bloccato e portato negli uffici della questura, dove si è accertato che si trattava effettivamente della persona indicata dalla vittima. Si tratta di un senza fissa dimora, giunto solo di recente dalla Germania. A suo carico non risultano precedenti, almeno non in Italia.

Inevitabile a quel punto l'incriminazione per tentato omicidio. Gli accertamenti proseguono, soprattutto per risalire alle motivazioni che hanno portato alla violenta rissa: possibile che il diverbio sia scoppiato per motivi di droga, ma saranno le indagini a fare maggiore luce sulla vicenda. L'arma, invece, non è ancora stata trovata.

Quella sera diverse persone avevano contattato la centrale operativa del 118 e quella del 113: l'attenzione dei residenti era stata attirata dapprima dalla confusione e dalle urla, poi da quel ferito, finito a terra nel sangue. Sul posto, in corrispondenza del civico 4 di via Piave, sono arrivati i sanitari con un'ambulanza, oltre che le volanti della polizia. L'uomo si trovava da solo: l'aggressore se l'era svignata non appena aveva capito la gravità di ciò che aveva combinato. La vittima ha diversi precedenti alle spalle per questioni di spaccio.

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