Mestre Carpenedo / Via Santa Maria dei Battuti

Area del cimitero abbandonata da anni: "Non possiamo mettere fiori per i nostri cari"

Appello della famiglia Rallo al Comune per sistemare alcune criticità nel camposanto di Mestre. Veritas e Ca' Farsetti assicurano interventi per riaprire le zone inaccessibili

Non possono intervenire per togliere le erbacce o per posare un mazzo di fiori, non possono recitare una preghiera dentro il sepolcro o procedere con le necessarie pulizie. E’ una situazione che si trascina da tempo quella che vede protagonisti i componenti della famiglia Rallo (e non solo loro) e la propria tomba di famiglia perpetua all’interno del cimitero di Mestre. 

Da 3 anni area off limits

Da tre anni, secondo una nota di Adico, l’accesso a tutta l’area che si trova nel reparto 2 del camposanto è interdetta da una recinzione posata appunto tre anni fa in vista di lavori di manutenzione straordinaria su alcune strutture pubbliche adiacenti. Dopo vari tentativi e diverse denunce, la famiglia Rallo si è ora rivolta all’ufficio legale dell'associazione a difesa dei consumatori per spingere il Comune, e soprattutto Veritas, a risolvere questo disagio che coinvolge, oltre alla famiglia Rallo anche altre decine di famiglie le cui tombe dei propri cari sono irraggiungibili a causa della recinzione. Ca' Farsetti, nel corso delle scorse settimane, ha approvato lo stanziamento di risorse per la risoluzione di alcune criticità all'interno del cimitero, nella speranza che anche l'area ad ora off limits possa tornare a essere fruibile. 

"Degrado e abbandono"

“La tomba dei nostri soci – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico – è ormai in uno stato di degrado e di abbandono indescrivibile. Sono cresciuti alberi ed erbacce e se non si interviene al più presto per sanare la situazione, quella struttura rischia di diventare del tutto inagibile. E’ una questione delicatissima alla quale bisogna fare fronte il prima possibile. Come si può pensare che una persona non possa deporre neppure dei fiori sulla tomba dei propri cari defunti?”. 

"Situazione emergenziale"

Qualche giorno fa gli uffici tecnici del Comune hanno risposto alla lettera inviata da Adico, specificando che “la prolungata insufficienza di cure manutentive, per la carenza di risorse finanziarie a ciò allocate, ha condotto all’attuale stato di degrado sul fabbricato e su numerosi altri parametri interdetti, con una diffusione connotazione e gravità tali da assumere connotazioni emergenziali”. Poi l’amministrazione specifica che “nonostante l’ingente quantità di risorse necessarie, riteniamo improcrastinabile programmare fin da subito (nell’anno 2017) l’avvio di interventi di ripristino funzionale con priorità sui manufatti maggiormente degradati”.

Veritas: "Situazione sistemata al più presto"

Il Comune (e Veritas) assicurano che, pur se con costi ingenti, la situazione verrà sistemata al più presto e presumibilmente i lavori partiranno a marzo del prossimo anno. “Noi seguiremo passo dopo passo il cronoprogramma indicatoci dagli uffici comunali – conclude Garofolini – augurandoci che davvero questa incredibile vicenda, cominciata ancora tre anni fa, venga risolta, permettendo alle famiglie di accedere finalmente alle tombe dei propri cari”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Area del cimitero abbandonata da anni: "Non possiamo mettere fiori per i nostri cari"

VeneziaToday è in caricamento