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I tram vanno ko a Mestre: "Stavolta è colpa di un gruppo di vandali"

Disagi per un'ora nel pomeriggio di lunedì al trasporto pubblico. I malintenzionati sarebbero alcuni ragazzini delle scuole medie

Quel gruppo di ragazzini è stato visto armeggiare in corrispondenza di una sottostazione di viale San Marco a Mestre, dopodiché i tram si sono fermati. Un calo di tensione li ha messi ko. Inevitabile che quindi l'ipotesi più probabile è che il problema che ha scaraventato nel caos la viabilità pubblica mestrina per poco meno di un'ora lunedì pomeriggio possa essere legato proprio a quanto combinato da quei giovanissimi, su cui ora sono in corso delle verifiche. Fatto sta che i pendolari, per un motivo o per l'altro, continuano a dover subire disagi durante i loro tragitti verso il posto di lavoro o di studio.

Stavolta i siluri rossi della tratta tra Favaro e Mestre hanno arrestato la loro marcia poco prima delle 14 di lunedì: passeggeri a terra e "solite" lamentele nei confronti del servizio di trasporto pubblico. I pendolari, se l'ipotesi vandalismo sarà confermata, dovranno prendersela con quei giovani che chissà per quale motivo hanno deciso di mettere mano alla sottostazione elettrica in corrispondenza della fermata Manuzio, a Mestre. I convogli sono rimasti inevitabilmente bloccati per circa 25 minuti da Favaro Veneto fino a Mestre centro, con Actv che è stata costretta a mettere in circolo gli autobus sostitutivi.

Sono finiti nei guai tre ragazzini che frequenterebbero le scuole medie "Manuzio", a poca distanza proprio dalla fermata "San Marco" dell'omonimo viale dove si è registrato il danneggiamento. I componenti del trio sarebbero stati identificati grazie alla testimonianza di un loro compagno, il quale avrebbe sorpreso i vandali in azione. Presi da una smania distruttiva, i tre hanno divelto l'armadio che custodisce cavi e strumentazione della sottostazione. Una volta staccato dalla sede l'hanno scaraventato a terra, per poi, forse finalmente consapevoli della gravità del loro atto, tentare di riposizionare tutto alla bell'è meglio. E' stato allora che i tram, per motivi di sicurezza, si sono fermati. Il vandalismo ha infatti causato un cortocircuito che impegnerà nella notte tra lunedì e martedì i tecnici Actv. Serve infatti ripristinare la situazione originaria. Sul posto per un sopralluogo lunedì pomeriggio anche l'assessore alla Sicurezza Giorgio D'Este e il presidente di Actv, Luca Scalabrin.

La linea di Marghera, visto che i circuiti elettrici sono indipendenti, ha continuato a funzionare, mentre ripercussioni (inevitabili) si sono registrate anche nei viaggi verso piazzale Roma. Il quadro è tornato alla piena normalità solo un'ora più tardi, quando i tecnici sono riusciti a bypassare la sottostazione bloccata (anche, se non soprattutto, per motivi di sicurezza) e hanno permesso al tram di ripartire. Il blocco della linea si è reso necessario per garantire gli interventi di ripristino. Il tutto a pochi giorni dall'avvio, il 1 di novembre, della sperimentazione di corsia riservata per il tram sul Ponte della Libertà. In passato il "siluro" ha dovuto fare i conti con i ladri di rame, le auto in avaria o senza benzina o con automobilisti decisamente poco abili a parcheggiare il proprio veicolo ostruendo la corsia con rotaia. Alla lista ora potrebbero aggiungersi anche i vandali. 

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