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Pendenza eccessiva, il tram "gratta" sull'asfalto del sottopasso

Ennesimo inconveniente lungo il nuovo percorso del "siluro rosso" tra Mestre e Marghera, lunedì si corre ai ripari livellando la rampa

Non c'è pace per il tram di Mestre: il “siluro rosso” che da anni continua a tenere impegnati tecnici e operai rivela le ennesime leggerezze nella progettazione del suo percorso. Come riportano i quotidiani locali, infatti, la testa del convoglio finirebbe puntualmente per “grattare” il fondo stradale nel sottopasso della stazione di via Piave, sintomo evidente che la rampa realizzata per collegare Marghera e Mestre non ha la giusta pendenza.

NESSUN PROBLEMA – Il presidente di Pmv, Antonio Stifanelli, liquida il problema come una cosa di poco conto: è una questione di millimetri, dice, nessun problema e nessun danno strutturale, solo un minimo aggiustamento che potrà essere compiuto già lunedì, livellando il cemento della rampa. Il “colpevole”, per Pmv, sarebbe il rostro anteriore del tram, importante per ripulire la rotaia in corsa e regolato ad un'altezza media dal terreno che però non lascia spazio alla pendenza del tunnel. In molti però vedono nell'ennesimo impiccio la dimostrazione della scarsa attenzione riservata ai dettagli del progetto: si può fresare l'asfalto finché si vuole, sostengono alcuni cittadini più avveduti, ma la rotaia non si muove e la sua pendenza resterà sbagliata.

DI ROTAIE ED ALTRI GUAI – Quello al confine tra Mestre e Marghera è comunque solo l'ultimo di una lunga serie di problemi che hanno e continuano a coinvolgere il progetto del “siluro rosso”: dopo i cavi di alimentazione caduti sulla strada in via San Donà, le rotaie deformate in via Ca' Rossa, gli scivoloni sul ponte della Libertà e la mancanza di comunicazione per la costruzione del passaggio sopra piazzale Roma, non stupisce che il tram continui a veder slittare il proprio scadenzario. Ancora adesso a San Giuliano quando piove lungo il nuovo percorso si creano enormi pozzanghere d'acqua, tali da costringere gli autobus a deviare per via Torino; colpa della mancanza di scoli efficienti nella rampa che porta verso e da Venezia, ma si tratta di un problema sottolineato già mesi fa e ancora non risolto. La commissione ministeriale tornerà ad ispezionare tutto il 30 aprile, ma anche se per allora il problema nel sottopasso della stazione potrà essere risolto, c'è da scommettere che le ottimistiche previsioni dell'amministrazione comunale saranno ancora una volta smentite: per le prove in esercizio (ovvero rispettando fermate e orari ma senza passeggeri) slitteranno a maggio, resta da vedere se davvero si raggiungerà piazzale Roma ad agosto.

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