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In 3 anni triplicati gli assuntori di stupefacenti, al vaglio del Comune le contromosse

I dati sono stati forniti in commissione dal commissario capo della polizia locale Franzoi. Municipale e Amministrazione puntano ad utilizzare il pugno duro con i consumatori

Allarme stupefacenti a Mestre. Come riporta il Gazzettino, infatti, nel giro di tre anni sarebbe triplicato il consumo di droghe leggere e pesanti, con il conseguente aumento dello spaccio e della microcriminalità in città. Le zone calde sono quelle note: il parco Bissuola per l'hashish e la marijuana, via Trento e il rione Piave per l'eroina. A snocciolare i dati in commissione è stato il commissario capo della polizia locale Gianni Franzoi.

I numeri

Nel corso di tre anni, dal 2015 al 2017, la polizia locale ha segnalato alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti 159 persone, con il trend in netta crescita. Nel primo anno 28 individui, nel 2016 59 e infine l'anno scorso 72. Si tratta dei soli dati della Municipale, e riguardano le persone trovate in possesso di stupefacente in modiche quantità, e quindi attribuibile al consumo personale, durante i controlli in città. E anche i dati sul sequestro di droga fanno registrare numeri "importanti": dall'inizio dell'anno sono 4 i chili di stupefacente tolti alla pubblica piazza, quando nel 2017 sono stati, nel complesso, 28. Per lo più hashish e "maria".

Le soluzioni

All'orizzonte potrebbe esserci un cambio di strategia. Polizia locale e assessore alla Sicurezza Giorgio D'Este, infatti, stanno valutando di utilizzare il pugno di ferro non solo con i pusher, ma anche con i consumatori. Un po' come si procede con chi viene sorpreso ad intrattenersi con le prostitute, a suon di sanzioni. Ancora una volta si punta al decoro, che potrebbe essere il punto focale che permetterebbe agli agenti della Municipale di multare i consumatori di stupefacente. Chi acquista, di fatto, contribuisce all'incremento del degrado.

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