Mestre Carpenedo

Vacanza in Islanda: "Noi raggirati: viaggio pagato ma nessun contratto e niente partenza"

È accaduto a Mestre, nei mesi scorsi: "Volevamo partire per rilassarci dopo un duro periodo. Al versamento della somma nessuna ricevuta e alla fine doccia fredda. Mai avvenuta la prenotazione"

Fidarsi è bene, non fidarsi, a volte, è meglio. Lo ha sperimentato sulla propria pelle una famiglia veneziana che, a novembre dello scorso anno, aveva deciso di rivolgersi a un'agenzia di viaggi a Mestre per organizzare una partenza in Islanda, in cerca di relax, dopo un periodo particolarmente pesante. A somma racimolata e consegnata all'agente, una persona già conosciuta e considerata di fiducia, ha fatto seguito però un fatto davvero spiecevole.

"Nessun contratto"

"Al momento della prenotazione - scrive la testimone che ci ha fornito il racconto - non abbiamo ricevuto dall'agenzia alcun contratto di vendita del pacchetto acquistato, in quanto la venditrice ci riferì che l'intera documentazione sarebbe pervenuta qualche giorno prima della partenza, come di consueto". Ma il peggio arriva dopo: "Basandoci sul rapporto di fiducia, siamo dunque rimasti in attesa di ogni comunicazione relativa alla consegna della documentazione di viaggio e, a febbraio 2018, così come concordato, abbiamo comunque provveduto a saldare il dovuto, ricevendo esclusivamente conferma orale della prenotazione inoltrata, senza traccia della copia del contratto firmato per l'acquisto del pacchetto turistico. Solo due giorni prima della partenza, abbiamo ricevuto una telefonata dalla venditrice, la quale ci ha informati dell'annullamento del viaggio, su decisione del tour operator, a causa di previsioni meteo avverse".

"Condizioni meteo avverse"

Ricerche accurate in seguito permettono alla famiglia di scoprire che: "le condizioni meteo, verificate su più siti internet, non solo italiani ma anche stranieri, non erano sicuramente tali da poter pregiudicare l'intera vacanza anzi, al contrario, vista la destinazione (Islanda), erano da ritenersi più che buone. In considerazione della necessità di recuperare l'ingente somma versata per un viaggio non goduto, sia io che mio marito abbiamo più volte contattato l'agenzia (via mail, tramite whatsapp), al fine di ottenere quantomeno il rimborso del pagato, ma la stessa, glissando in merito ad ogni responsabilità, ci metteva in contatto con un "responsabile booking" per l'Italia del tour operator che aveva sede a Reykjavik".

"Nessuna prenotazione"

Neppure con questo tentativo riescono ad andare a fondo della questione. Quindi i parenti decidono di muoversi per conto proprio, riuscendo a mettersi "in contatto mail con il vero personale del tour operator che, con grande disponibilità, ci ha confermato che nessuna richiesta di prenotazione gli era mai pervenuta da parte dell'agenzia. Inutile dirlo, a seguito di tutte le vicende descritte abbiamo deciso di rivolgerci a un legale".

Solo in un secondo momento la famiglia scopre gli articoli di giornale apparsi, a più riprese, su vari quotidiani, in merito alle vicende legate a questa agenzia di viaggi mestrina. "Spero - conclude la testimone - vogliate dare quanto più possibile evidenza a tale vicenda, al fine di informare il più possibile i residenti della provincia ed evitare che altre persone possano nel futuro cadere in situazioni simili alla nostra, precisando che l'agenzia in questione ad oggi continua ad essere aperta e operare, inviando periodicamente anche newsletter con invitanti offerte a tutti i clienti".


 

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