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Lavorava da anni e ora voleva anche la residenza, ma aveva raggirato tutti

Un 38enne moldavo è stato sottoposto a fermo mercoledì a Mestre. Aveva presentato per chiedere la residenza un documento d'identità romeno falsificato. Era in Italia dal 2011

In questo modo aveva raggirato tutti: il proprio datore di lavoro in primis, ma anche tutti coloro che non conoscevano la sua vera storia. O meglio, la sua vera origine. Per questo motivo un 38enne di nazionalità moldava è stato sottoposto a fermo mercoledì mattina dagli agenti della polizia municipale dopo essersi presentato all'ufficio anagrafe di Mestre per chiedere la residenza.

L'ha fatto però mostrando un documento d'identità poi risultato falso. Sono stati gli operatori allo sportello ad accorgersi della possibile anomalia, dopo aver sostenuto alcuni corsi ad hoc. I sospetti sono diventati realtà quando il documento, che attestava falsamente che il 38enne era di origini romene, quindi comunitarie, è stato esaminato più a fondo dagli uomini della Municipale. Vista la malparata, il "finto" romeno ha deciso di collaborare. Ha tirato fuori un passaporto autentico e ha mostrato le sue vere generalità.

Lui che era entrato in Italia nel 2011 e aveva già ottenuto due visti turistici. Come spesso accade, infatti, alcuni extracomunitari, una volta scaduti i tre mesi a disposizione, decidono di rimanere sul territorio nazionale. Da irregolari. Per riuscire a sopravvivere, però, serve un lavoro: per questo motivo il 38enne moldavo era riuscito chissà come a entrare in possesso del documento d'identità fasullo, con il quale era riuscito a ottenere anche un contratto al mercato ortofrutticolo. Al termine degli accertamenti l'uomo è stato rimesso in libertà, per lui una denuncia. 

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