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Condanna a un finto agente immobiliare: aveva truffato decine di persone per anni

Un quarantenne residente a Mestre è ritenuto colpevole di truffa e appropriazione indebita. Ha collezionato numerose denunce dal 2010, era partito da Spinea

Aveva fatto della truffa il suo mestiere. Si conclude con la condanna a un anno di reclusione la carriera criminale di D.S., 40enne italiano residente a Mestre che ha passato anni a raggirare decine di persone. Gli uomini del commissariato di polizia di Mestre sono arrivati a lui dopo una lunga attività investigativa, in attuazione a una sentenza di condanna del Tribunale di Venezia.

L’uomo ha iniziato la sua attività criminale nel 2010: al tempo era titolare di un'agenzia immobiliare a Spinea, poi spostata a Mestre l'anno successivo. In quel periodo è stato denunciato più volte volte da diversi uffici di polizia per truffa, appropriazione indebita, furto aggravato e falsità in scrittura privata. Il malfattore riusciva ad essere evidentemente molto convincente, visto che in tutti i casi era in grado di indurre la vittima di turno a riporre una incondizionata fiducia nelle sue capacità professionali. Salvo poi intascarsi il denaro dei suoi clienti disattendendo le promesse fatte. Per adescare ulteriori vittime, poi, il mestrino si avvaleva di inserzioni su internet oppure sfruttava la sua fitta rete di conoscenze sul territorio.

Le sue attività truffaldine non si limitavano al settore immobiliare: nel 2011 è stato denunciato per falso ideologico dopo aver dichiarato lo smarrimento degli stessi documenti personali in più uffici di polizia. L'anno dopo la denuncia è arrivata da un negoziante di Marghera, da cui si era fatto anticipare la somma concordata per la produzione di locandine pubblicitarie mai consegnate. Nel 2014 è stato destinatario di un avviso orale del questore con cui gli veniva intimato di non proseguire con il suo comportamento criminale: ma lui non ha mai smesso, come è evidente dalle denunce per truffa che continuano ad arrivare ancora adesso agli uffici di polizia. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi, motivo per cui la polizia invita i cittadini a prestare la massima attenzione.

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