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Nemmeno il tempo di uscire dalla stazione con i trolley: turisti aggrediti a Mestre | VIDEO

Il video pubblicato dal comitato Cmp ha totalizzato mezzo milione di visualizzazioni in un giorno, innescando un vespaio di polemiche

 

"Quello dell'accoglienza ai turisti è un equilibrio precario - dichiara in una nota l'Associazione veneziana albergatori - Basta un dettaglio per far saltare il delicato sistema che, da sempre permette agli operatori veneziani del turismo di garantire l'alta qualità dell’accoglienza e l’attenzione verso l’ospite. Ecco perché episodi come quello avvenuto sabato davanti alla stazione di Mestre ci preoccupano. Ancora una volta denunciamo il degrado in cui versano alcuni tra i principali terminal, vere e proprie porte di accesso della città". 

Le immagini che circolano sui social e l'episodio riportato dalla stampa fanno sobbalzare coloro che investono e operano nel turismo: nel video si vedono alcuni ragazzi, forse nigeriani, minacciare e mettere in fuga un gruppo di visitatori stranieri appena arrivati in città e fermi nell'area a parcheggio breve, costringendoli a rifugiarsi all'interno della stazione. Non sono chiare le ragioni del gesto ma non è certo la prima volta che i turisti vengono importunati appena mettono piede in città.

"Un episodio inqualificabile – commenta il presidente Vittorio Bonacini -  che denuncia ed evidenzia ancora una volta il degrado in cui versa uno dei principali terminal di Venezia". L'Associazione ora spera di poter in qualche modo individuare le vittime dell'aggressione, che probabilmente si trovano ancora in città. "Ci auguriamo di poter essere messi a conoscenza dell'identità di queste persone - aggiunge Bonacini - anche perché una volta di più Ava è addolorata e colpita per l'accoglienza riservata ai visitatori. La Repubblica di Venezia è sempre stata terra aperta e rispettosa nei confronti dei suoi ospiti ma le cose stanno cambiando. Certe situazioni non sono più tollerabili». Un problema che non riguarda solo la stazione di Mestre.  «Si stanno evidentemente scontando alcune politiche del passato che stanno condizionando pesantemente il nostro presente. Se non saranno riviste, spingeranno alcune zone della città, già difficili, verso il massimo degrado». Uno strapotere di piccoli gruppi organizzati che Ava registra in tutta la città. «Anche a Venezia Santa Lucia - conclude il presidente - i vigilantes cercano, non sempre con successo, di arginare i soggetti che, in qualsiasi ora del giorno e della notte, provano a delinquere molestando e importunando i passeggeri. Personaggi che non portano nulla alla città e che, al contrario, rischiano di danneggiare uno dei principali motori dell'economia di Venezia. Simili episodi fanno sobbalzare coloro che investono e operano nel turismo, che si regge su un delicato equilibrio emozionale in cui le aspettative rappresentano una componente fondamentale e non vanno quindi disattese. Se l'accoglienza deve essere questa, è meglio non farla». 

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