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Una coperta per i senzatetto: "Per strada sempre più italiani e donne"

Presentato il progetto solidale del Comune "Senza dimora" mercoledì pomeriggio in piazzale Donatori di Sangue. La crisi continua a mordere

Il progetto Senza Dimora, rivolto alle persone che vivono in uno stato di povertà e marginalità, ha preso il via a Mestre lo scorso 26 novembre e proseguirà la sua attività fino ai primi giorni di marzo. Le iniziative che consistono in attività di lavoro di strada, di pronta accoglienza notturna emergenziale e di percorsi sanitari ed educativi di accompagnamento, sono state presentate mercoledì pomeriggio, in piazzale Donatori di Sangue a Mestre, dal sub-commissario prefettizio del Comune di Venezia con delega alle Politiche sociali, Sergio Pomponio, dal direttore delle Politiche Sociali, Luigi Gislon, dal responsabile del Servizio, Marino Costantini, e dalla coordinatrice del Progetto Serena Baccara. Presenti i rappresentanti delle associazioni: Il Cerchio della Vita, Goccia di Luce, Ronda della Carità e della Solidarietà di Mestre e di Venezia, Comunità Sant'Egidio, Caritas Veneziana, Cooperativa sociale Caracol, Cooperativa sociale Gea, Croce Verde, Croce Rossa Italiana, Emergency, Fondazione Casa dell’Ospitalità, Gruppo Volontari Stazione di Mestre, City Angels, Avvocati di Strada e Avvocati (x) Senza Dimora.

“Piazzale Donatori di Sangue è stato scelto - ha precisato Costantini – per la significativa presenza delle persone senza dimora e per la vicinanza con le mense cittadine e con la Biblioteca Civica Vez, luogo frequentato abitualmente dai nostri utenti e in cui si sta tentando un'attività sperimentale di mediazione dei conflitti assegnata a una persona che vive questi stessi problemi. Registriamo, purtroppo, nel primo semestre di quest'anno, su 301 persone contattate una crescita del numero di donne (41 nel 2012, 58 nel 2014) e un significativo aumento degli italiani (79 nel 2012, 95 nel 2014) a conferma che la crisi non colpisce più soltanto gli stranieri”.

A tutto ciò, ha sottolineato Gislon, si aggiungono le difficoltà di bilancio dell'amministrazione comunale che comunque anche quest'anno ha finanziato il progetto con 300mila euro. Anche Pomponio ha rilevato lo sforzo di Ca' Farsetti: “Il nostro impegno è stato quello di riconfermare questo servizio che si qualifica come un'importante e fondamentale attività sociale dalle ricadute positive anche sul terreno della sicurezza. Mi auguro che si possano potenziare i finanziamenti e di conseguenza le iniziative in considerazione del grande bisogno. Un ringraziamento alle associazioni, gruppi e cooperative che partecipano al 'Tavolo cittadino dei servizi per le persone senza dimora' e assicurano azioni sociali, sanitarie e di pronto intervento indispensabili”.

Per chi volesse contribuire, lunedì 15 dicembre, dalle 18.30, in salizada San Pantalon vicino all'omonima Parrocchia a Venezia, la Ronda della Carità offrirà uno spritz solidale e a chi consegnerà una coperta.

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