rotate-mobile
Mestre Mestre Centro / Via Giovanni Querini

FdI: «Spostare la mensa. Ai bisognosi si mescolano spacciatori e criminali»

Ca' Letizia nel mirino. Il gruppo Fratelli d'Italia in Consiglio comunale agli assessori impegnati sulla sicurezza nel cuore di Mestre. Martini: «Non serve, avrà solo l’effetto di trasferire gli indesiderati verso altri luoghi»

«La situazione in pieno centro a Mestre è diventata insostenibile per la costante presenza di sbandati e gruppi di persone senza dimora, che si sono impadronite del centro della città». Il cuore del dibattito, che sta impegnando assessori e amministratori sulla terraferma, verte ancora sulla sicurezza. Lo affermano i consiglieri comunali del gruppo Fratelli d'Italia, Maika Canton, Enrico Gavagnin e Francesco Zingarlini, ponendo le questioni in un'interrogazione per sapere se: «si intenda mettere in atto un’azione coordinata per tutto il cuore della città di Mestre; costituire un tavolo di confronto tra Amministratori e tecnici per analizzare assieme la problematica; intervenire per procedere al più presto al trasferimento della mensa di Ca’ Letizia in un’area facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto o anche a piedi, permettendo alle persone di fermarsi in uno spazio esterno in attesa della distribuzione dei pasti». Il gruppo sollecita inoltre l’intervento dell’esercito in azioni di difesa e sicurezza del territorio e il rafforzamento dei pattugliamenti e dei controlli «non solo attraverso telecamere, ma anche con forze dell’ordine in borghese».

«Degrado peggiorato»

Dopo l'ultimo episodio in Piazzetta Zorzetto, che ha visto venire alle mani alcuni ubriachi, grazie all’intervento dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici e Decoro Urbano, Francesca Zaccariotto, sono state rimosse le panchine, ricordano i consiglieri. Quelle postazioni, «abitate giorno e notte da sbandati e senza tetto, spaventavano cittadini e clienti di bar e locali. Con l’eliminazione delle sedute sono aumentate le persone disagiate che bevono, si ubriacano e fanno i loro bisogni in Piazzetta XXII Marzo, scambiando alcuni punti di questa come dei veri e propri orinatoi pubblici - continuano Canton, Gavagnin e Zingarlini - Il problema di via Poerio e della Piazzetta XXII Marzo è peggiorato ulteriormente, ma in realtà il degrado in quella zona è presente da anni. Residenti e commercianti sono esasperati per la pesante situazione e una delle questioni da affrontare, da subito, è quella relativa alla mensa dei poveri di Ca’ Letizia di via Querini, divenuta in sostanza punto nevralgico attorno al quale ruota il degrado». Ma non solo, scrivono i consiglieri di Fratelli d'Italia. «La presenza di queste persone attira persone legate alla criminalità: spacciatori, ladri, ecc. che si mescolano con i bisognosi per mimetizzarsi meglio. Occorre perciò individuare con urgenza un edificio idoneo al trasferimento della mensa di Ca’ Letizia».

La replica

Di tutt'altro avviso il consigliere Giovanni Andrea Martini del gruppo di opposizione "Tutta la città insieme!". «No alla militarizzazione - scrive - sì a prevenzione, riduzione del danno e diminuzione delle disuguaglianze. Il partito di Fratelli d’Italia e i suoi consiglieri si sono mossi invocando l’uso dell’esercito. Ma per fare cosa? “Far pulizia” per un giorno e poi lasciare che tutto torni come prima? O, peggio ancora, spendere soldi dello Stato per un presidio permanente, che avrà solo l’effetto di spostare la sosta delle persone indesiderate verso altri luoghi, magari meno centrali, meno in vista? Siamo davanti al fallimento evidente di questo tipo di scelte, eppure si continua con la politica dei proclami, per tentare di tener buono il malcontento dei cittadini senza davvero intervenire a monte per risolvere i problemi: disagio, disparità sociale sempre più marcata, mancata accoglienza, assenza di prospettive. Facciamo un appello a chi ci amministra. Lo stanno dicendo rappresentanti dello Stato come il Questore e il Prefetto. Si agisca per migliorare la qualità della vita della città, e non contro la città, usando umiltà e coraggio».

Il commento

«Sono passati 7 anni da quanto il sindaco Luigi Brugnaro e l'assessore Simone Venturini promettevano più sicurezza in città. Oggi è evidente che nulla è stato fatto». Monica Sambo, segretaria Comunale del Partito Democratico e consigliera comunale va all'attacco dopo l'ultimo vertice sulla sicurezza degli assessori comunali. «La situazione è peggiorata e ha fatto diventare Mestre e la terraferma un territorio insicuro, abbandonato, capitale dello spaccio e delle morti da overdose - commenta Sambo - Il meeting dei 3 assessori, da quanto si apprende, non ha prodotto alcun cambio di rotta radicale. Si pensa di spostare le situazioni di disagio senza affrontare alla radice il problema. L'assessore Venturini sostiene che gli interventi sociali sono stati potenziati, ma è lui ad aver deciso in questi anni di ridurre le attività degli operatori di strada - prosegue la segretaria del Pd comunale - I tre assessori si cimentano nella logica degli sceriffi che fanno ordine e pulizia. La realtà è che dovrebbero coinvolgere le forze dell’ordine e costruire un piano integrato che prenda in carico le situazioni di disagio, con sportelli territoriali come punti di ascolto».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

FdI: «Spostare la mensa. Ai bisognosi si mescolano spacciatori e criminali»

VeneziaToday è in caricamento