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La via Piave di Carlo & Giorgio. «Parodia? La realtà è molto più cruda»

I comici "simbolo" di veneziani e mestrini sbarcano nel quartiere della stazione: nuovo video su YouTube. «Qui era un paradiso, ma non per i "tossici". La nostra solidarietà a quanti da anni sono attive nella riqualificazione della nostra città»

Finisce con i comici Carlo & Giorgio che intonano il brano "riadattato" di Jovanotti la parodia del loro nuovo sketch dedicato al quartiere più criticato e chiacchierato del momento, quello della stazione di Mestre. «Sono un ragazzo fortunato perché mi hanno regalato un sogno, vado in via Piave e c'è tutto quello che ho bisogno». Un ritratto della realtà, spiegano i comici, che è purtroppo molto più dura e drammatica di come non l'abbiano raccontata. «Ma il nostro mestiere è far ridere - afferma Giorgio Pustetto - e non potevamo fare altro, anche se è un riso amaro. Vogliamo lanciare un messaggio di solidarietà a tutti i residenti, i commercianti e le associazioni come quelle di "Riprendiamoci la città" che ogni giorno lottano per migliorare la situazione di Mestre, visto che ormai non è più solo un problema di via Piave».

Il duo comico che da quasi trent'anni interpreta con ironia una serie di personaggi veneziani è sbarcato una mattina di tre settimane fa nel quartiere della stazione tornando a vestire i panni della coppia di "tossici" nel video oggi su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=A__McRTWJIQ). «Ohy, via Piave un paradiso. Mi no mi a ricordavo cussì. Spacciatori a ogni strada e i controi? Se i caramba se mette de qua, ti ti va da st'altra parte e se i caramba se mette da st'altra parte? Ti torni de qua, ma tanto no i pol farte niente» (E i controlli? Se i carabinieri si mettono di qua tu vai dall'altra parte e se si mettono dall'altra parte, tu torni di qua tanto poi non possono farti niente). Un minuto e mezzo di dialogo tragicomico secondo lo stile della coppia, satirico, mai offensivo. «Non è un "non ci resta che ridere" - continua Giorgio - ma uno spaccato di realtà che anche noi, originari di Murano, viviamo ormai da vent'anni come residenti in questa situazione paradossale. Speriamo che l'impegno di tanti e un forte impulso da chi sta "sopra" possa smuovere qualcosa».

Negli ultimi mesi Carlo&Giorgio hanno prodotto una serie di video sulla città che fanno parte del filone "La Venezia che vorrei". «Mettiamo in luce un po' di temi che possono far riflettere, l'abbiamo fatto anche sulla questione dei borseggi. Cos'era il quartiere della stazione? Di sicuro un paradiso venti o trent'anni fa. Non per i "tossici" ma per i cittadini. Era vivo, bello e pieno di negozi. Oggi dobbiamo essere vicini ai tanti che da anni non ce la fanno più e se possiamo dare qualche spunto di riflessione ben venga».

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