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Mestre Zelarino / Via A. Penello

Il ministro Stefani alla Polisportiva Terraglio: «Sport potente strumento di inclusione effettiva»

Sabato la visita del capo del dicastero per le Disabilità con il vicesindaco Andrea Tomaello. «Questo modo di intendere la diversità come una specificità personale è la direzione verso cui la società italiana deve andare»

Accompagnata dal vicesindaco di Venezia Andrea Tomaello, il ministro per le Disabilità Erika Stefani ha fatto ha fatto visita sabato agli impianti polifunzionali di via Penello a Mestre (Polisportiva Terraglio Ssd) toccando con mano il "Progetto 3S Sanitario – Sportivo – Sociale" che da anni identifica il lavoro condiviso tra Polisportiva Terraglio e poliambulatorio specialistico Fisiosport sulla presa in carico multidisciplinare della disabilità. Il ministro ha incontrato la delegazione di atleti e atlete normodotati e paralimpici che in svariate discipline difendono i colori della Polisportiva Terraglio a livello nazionale ed internazionale: coinvolgente lo scambio con i Black Lions Venezia (pluricampioni d’Italia di powerchair hockey, che con l’allenatore Sauro Corò e il giocatore Alessandro Franzò hanno omaggiato Stefani della nuova maglia da gioco), con il team di nuotatori Special Olympics e Fisdir allenati da Mirco Castellani, e con la realtà del Karate paralimpico rappresentata da alcuni atleti e dall’allenatrice Francesca Di Salvo. Presenti anche l'onorevole Giorgia Andreuzza, l’europarlamentare Rosanna Conte e il consigliere Regionale Marco Dolfin.

La parte più istituzionale è cominciata con un primo scambio di saluti di Stefani con i due rappresentanti dell’azienda Ulss 3, Massimo Zuin (direttore Servizi Sociali) e Mario Zotta (direttore Uoc Disabilità). Il ministro si è poi addentrata in una verifica di spazi e strutture accompagnata dalla dirigenza della società mestrina (il direttore sanitario di Fisiosport Terraglio Michelangelo Beggio, il project-manager per il Progetto 3S Federico Munarin, il vicepresidente della Polisportiva Terraglio Giovanni Pozzi, la direttrice Elisabetta Pusiol, la responsabile progetti speciali sulla disabilità Maria Concetta Scaglione, la coordinatrice dei servizi di fisioterapia Elena Pinton) e ha voluto comprendere ogni singolo passaggio. Palestra riabilitativa, area trattamenti strumentali e manuterapici, piscine riabilitative e area psicomotricità le zone di passaggio in Fisiosport Terraglio, seguite dall’ingresso in Polisportiva Terraglio per la piscina, le palestre e il palazzetto dello sport, che dopo il recente rifacimento del fondo in parquet voluto dal Comune di Venezia può vantare il titolo di primo campo da gioco multidisciplinare omologato anche per le discipline del powerchair hockey e del powerchair football in Italia.

Una coreografia del gruppo Terraglio Danza Paralimpica diretta dal maestro Carlo Zaja è stata eseguita in occasione dell'arrivo del ministro: in scena le due creazioni con cui le danzatrici normodotate e disabili parteciperanno ai prossimi impegni nazionali ed internazionali. Alla fine è stato donato un omaggio a Stefani da parte di Elisa Parutto, pluricampionessa con sindrome di down specializzata nei ricami: delle pantofole furlane e una lettera. «Una struttura dal potenziale incredibile per la ricchezza delle dotazioni, delle tecnologie, ma soprattutto delle persone e dei professionisti che vi si dedicano quotidianamente - ha detto Stefani - Questo modo di intendere la disabilità come una specificità personale è esattamente la direzione verso cui il mio ministero, ma direi la società italiana tutta, deve andare con assoluta decisione: lo sport, poi, ha in questo processo sociale e culturale un ruolo fondamentale, perché rappresenta per certo lo strumento più potente in termini di una inclusione effettiva e non di facciata».

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