Mestre Carpenedo / Via Santa Maria dei Battuti

Dalle camerate a stanze più piccole: la Casa dell'Ospitalità si rifarà il look nel 2018

Visita del patriarca Moraglia lunedì nella struttura che aiuta persone in difficoltà. L'assessore Venturini: "Potenzieremo il progetto R.E.S.A. per il riutilizzo delle eccedenze alimentari"

Mattinata diversa dall'ordinario per il centinaio di persone senza fissa dimora o in stato di necessità che anche oggi, come in tutto il periodo estivo, dal 24 luglio scorso, hanno usufruito della mensa estiva allestita alla Casa dell'Ospitalità di Mestre. A far loro visita è stato il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, accompagnato dall'assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, da Paola Bonetti e Francesco Pilli, rispettivamente presidente e direttore della Casa dell'Ospitalità, e da Andrea Morandini, direttore Food&Beverage del Novotel.

PROGETTO R.E.S.A.

“In questi 43 giorni di servizio, che si concludono oggi in concomitanza con la riapertura delle altre mense mestrine dopo le ferie – ha spiegato Venturini -  sono stati distribuiti ben 4110 pasti, ma soprattutto siamo riusciti a far partire il progetto 'R.E.S.A.', attivando un furgoncino climatizzato che raccoglie le eccedenze alimentari del Novotel per offrirle agli ospiti della struttura. Ospiti, a loro volta, che sono parte attiva di questo servizio, collaborando sia per il trasporto dei generi alimentari che nelle annesse mansioni: di cuochi, aiuto cuochi, servizio ai tavoli, pulizia. Insomma, un progetto nell'ottica di come questa amministrazione sta operando in questo settore: non solo mera accoglienza ma anche inclusione, per favorire il reinserimento di queste persone nella vita sociale attiva”.

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"FAVORIRE LA RESPONSABILIZZAZIONE SOCIALE"

Un'idea che ha avuto l'avvallo di monsignor Moraglia: “E' un progetto davvero importante – ha osservato il patriarca – e spero possa essere potenziato e replicato anche in altre strutture di questo tipo, perché bisogna offrire a questi uomini delle situazioni forti di integrazione e recupero: dobbiamo creare occasioni per favorire la loro convivenza e responsabilizzazione sociale”. Moraglia si è poi intrattenuto con gli ospiti della mensa e con i rappresentanti delle varie associazioni che, assieme anche a tanti privati cittadini, hanno contribuito a fornire i generi alimentari alla mensa estiva: Caritas, Centro Don Vecchi, Azienda La Doria, Ca' Letizia.

FUTURO RESTAURO DELLA CASA DELL'OSPITALITA'

“Sempre nell'ottica di favorire l'inclusione sociale degli ospiti della Casa dell'Ospitalità – ha infine annunciato Venturini – già dal prossimo anno dovremmo riuscire a dare avvio ai lavori di restauro della struttura. L'obiettivo è di eliminare le vecchie camerate, realizzando al loro posto delle camere singole o doppie per dare ulteriore dignità a queste persone, che devono però considerare la Casa solo un luogo di passaggio in vista di un loro reinserimento sociale. L'intervento, che ha un costo vicino ai 500mila euro, prevede anche la realizzazione di uno spazio da adibire ai generi alimentari in eccedenza recuperati”.

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