Mestre

Vip solo all'ospedale dell'Angelo, Zaia: "Basta con le corsie preferenziali"

Il presidente della Regione interviene sul caso della direttiva inviata dal direttore sanitario del Civile in occasione della visita del Capo dello stato Napolitano: "I vip solo a Mestre"

L'ospedale dell'Angelo di Mestre

Nel caso della direttiva che avrebbe impartito il direttore sanitario del Civile ai primari sul fatto di dirottare i vip esclusivamente all'ospedale Dell'Angelo nel caso si sentissero male a Venezia interviene anche il presidente della Regione Luca Zaia: “Delle due l'una: o la direttiva inviata in occasione della visita del Capo dello stato è stata scritta e motivata da eccesso di zelo, preoccupati di fare brutta figura con i potenti di turno, oppure era dettata dalla logica della corsia preferenziale. In ogni caso, siamo di fronte, con tutta evidenza, a una cultura del privilegio da sradicare - commenta il governatore - Ecco perchè, in qualità di garante della sanità di tutti, sono costretto a intervenire per assicurare ai veneti che l'unica direttiva che riconosco come propria in questa Regione, è che qui i cittadini sono tutti uguali di fronte alla salute e vengono curati tenendo conto della patologia da cui sono affetti nel luogo in cui vivono”.

Un principio valido per tutti: “Ciò deve valere - continua Zaia - per il presidente della Repubblica, per il pontefice e per il presidente della Regione, così come per ogni cittadino. La logica della corsia preferenziale, che è poi un retaggio di antiche prassi cortigiane, malcostume nazionale contro il quale questa amministrazione si è molto impegnata, va sradicata fino in fondo”.

“Inoltre, sempre a proposito di grottesche disposizioni impartite al personale, sono certo - spiega Zaia - che in questa Regione non esistano ospedali di serie "A" e ospedali in cui si curano, invece, le persone normali. In Veneto i pazienti valgono a uno a uno, qualsiasi sia il loro censo, il loro ceto, il proprio ruolo istituzionale”.

 

L'azienda sanitaria spiega che "sarebbe stato tutto travisato". La ratio della direttiva sarebbe determinata più che altro da problemi logistici: nella struttura sanitaria di Mestre, infatti, ci sarebbero spazi per eventuali scorte e maggiori possibilità per tenere sotto controllo la situazione.

 

Intanto sulla vicenda il presidente Zaia ha chiesto al segretario generale alla Sanità un'ispezione per analizzare ogni risvolto del caso ed eventualmente assumere provvedimenti.

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