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Mestre

Telecamere e Ztl, Ugo Bergamo propone la chiusura nei weekend

L'assessore porta davanti alla Giunta comunale l'idea di spegnere le telecamere da venerdì a lunedì, ma si perderebbero i soldi delle multe

Si torna a discutere di telecamere e divieti a Mestre, una città “blindata” dalla cintura delle Ztl che rinchiudono il centro entro una cinta di mura invisibili. Dopo gli esperimenti di Natale e di queste stesse settimane, infatti, in cui gli occhi elettronici sono rimasti disattivati durante i fine settimana, l'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo propone alla Giunta di rendere lo spegnimento dei sistemi di controllo uno standard, almeno per i weekend; l'intento è quello di rivitalizzare il commercio e la “vita” urbana, ma, come riporta la Nuova Venezia, a Ca' Farsetti potrebbe non piacere l'idea di rinunciare ai soldi delle multe, nemmeno per due giorni su sette.

TRAFFICO LIMITATO – Bergamo dice di aver già discusso della cosa con il sindaco Giorgio Orsoni, che pare essere stato piuttosto recettivo a riguardo, ma perché gli esperimenti e le sperimentazioni di questi giorni si trasformino in un “provvedimento strutturale”, come vorrebbe l'assessore, serve il via libera di tutta l'amministrazione. Vero è che quello di Mestre è un caso pressoché unico persino in Italia: Ztl a 24 ore su 24, sette giorni su sette, non se ne vedono in giro, figuriamoci se poi le strade interessate finiscono per tranciare a metà l'intero centro urbano. Gli “spegnimenti” di Bergamo non risolverebbero comunque del tutto la questione, dato che alcune tra le vie più “critiche” resterebbero sempre off-limits: si parla ovviamente di via Colombo, via Olivi e via Cappuccina, che continuano ad essere destinate al solo trasporto pubblico.

STRADE E DIVIETI – Nelle intenzioni dell'assessore, però, sarebbero via Brenta Vecchia, via San Rocco, viale Garibaldi e via San Pio X a diventare finalmente transitabili, almeno sabato e domenica: le telecamere si disattiverebbero alle 20 di venerdì per riaccendersi solo alle 3 del mattino di lunedì, proprio come stanno facendo dal 10 gennaio al 17 marzo. Il problema è che tenere gli occhi elettronici chiusi fa perdere al Comune circa 30 euro al giorno, una cifra da poco, ma importante in questi tempi di bilanci amari. Ma se Parigi “valeva una messa”, la vita e il commercio del centro Mestre valgono una multa?

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