Aeroporto: «Non c'è trasparenza». Pellicani porta tutto a Roma

La bretella ferroviaria, l'abbattimento di alberi per costruire nuovi parcheggi e i bilanci e le attività di Save nel mirino del parlamentare veneziano

Aeroporto e ex vivaio Benetazzo, archivio

«Poca trasparenza e mancanza di informazioni». Vuole vederci chiaro sull'aeroporto di Venezia, l'onorevole Pellicani, che giovedì presenta in commissione e sui tavoli dei ministeri Infrastrutture, Ambiente e Finanze, interrogazioni «sul progetto della bretella ferroviaria per raggiungere lo scalo, sull'abbattimento degli alberi all'interno del sedime aeroportuale per far spazio a nuovi parcheggi, e sulla poca trasparenza dei bilanci e dell'attività di Save».

Bretella ferroviaria

«Il piano, presentato nel 2018, prevede la realizzazione di 3 chilometri e mezzo di tracciato su rotaia, partendo dalla linea Venezia Trieste, all'altezza di Dese - scrive Pellicani -. Attraverso un percorso circolare, il cosiddetto “cappio”, i treni, proseguendo nella stessa direzione senza dover tornare indietro, farebbero risparmiare tempo ai viaggiatori. A quanto si apprende, a seguito di un vertice tra tecnici del governo e delle ferrovie, il progetto verrebbe fortemente ridimensionato». Poi, rivolto al capo del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, Pellicani chiede: intende bloccare anche la bretella ferroviaria aeroportuale? Attendo una risposta in Aula».

Alberi e parcheggi

C'è poi la questione del taglio degli alberi. «Ai ministri delle Infrastrutture, dell’Ambiente e delle Finanze ho chiesto  - continua il parlamentare del Pd -se sono a conoscenza del fatto che Save ha iniziato l'abbattimento di circa 1.200 alberi all'interno del sedime aeroportuale, tra cui i pini marittimi della zona di accesso all'aeroporto e un migliaio di piante nell'area dell'ex vivaio Benetazzo, che ha provocato le proteste dei cittadini e una petizione con più di duemila firme. Nel piano per il 2021 presentato da Save, la stessa ha previsto l'aumento del fabbisogno di parcheggi, da circa 6.600 a oltre 8.500, e la tutela delle alberature di pregio all'interno dell'area. Ma non è accaduto niente di tutto ciò. Mi chiedo inoltre - aggiunge - se sia conforme alla normativa vigente la gestione diretta dei parcheggi all'interno dell’aeroporto attraverso una partecipata di Save, in regime di monopolio, senza gara».

Trasparenza

«Alla fine del 2017 Save è uscita dalla Borsa. Con l'uscita dalla Borsa è venuto meno ogni elemento di trasparenza - afferma Pellicani -. Non si conoscono i bilanci di una società di grande rilevanza per tutta l'area metropolitana e l'intero nordest, che agisce senza relazionarsi con interlocutori pubblici e con il territorio. Save ha beneficiato di ingenti contributi statali, con i quali è stata realizzata anche la nuova aerostazione, facendo diventare il Marco Polo il terzo aeroporto italiano con oltre 11 milioni di passeggeri. La Città di Venezia attende risposte dal governo del cambiamento».

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