Anche nella giustizia serve riconoscere la "specialità" di Venezia

Lo dice la presidente della Corte d'appello Marini: occorrono benefici normativi ed economici e concorsi appositi, altrimenti «saremo soggetti a una diaspora»

Foto Ansa

Servono risorse speciali per la giustizia veneziana, perché va riconosciuto che «lavorare a Venezia è disagevole». Lo dice la presidente della Corte d'Appello di Venezia, Ines Maria Luisa Marini, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, auspicando benefici normativi ed economici da parte del ministero su questo capitolo. Ad esempio, «dei benefici previdenziali come già avviene per i dipendenti del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria».

Da notare che il Comune di Venezia ha già messo a disposizione, per i dipendenti del tribunale, appartamenti di edilizia pubblica ad un canone agevolato; ma, ha detto, «non basta». Marini ha anche precisato che la specificità «vale per tutte le strutture della pubblica amministrazione a Venezia», e che «servono concorsi per il personale a livello regionale, altrimenti saremo soggetti a una continua diaspora».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...




 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Gli aggiornamenti sul contagio in Veneto e in provincia la sera dell'1 aprile

  • I contagi e i pazienti coronavirus aggiornati a domenica sera

  • I dati aggiornati sui casi di coronavirus in provincia e nel Veneto

  • Ricoveri e decessi: gli aggiornamenti del 31 marzo sera

  • Pazienti ricoverati e tamponi positivi al coronavirus domenica

  • Ricoveri stabili, ma continuano i decessi: i dati aggiornati sul Covid-19

Torna su
VeneziaToday è in caricamento