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Ulss 3 a quota 85mila tamponi. «Dati incoraggianti, oggi i positivi sono solo 55» | VIDEO

La curva dei contagi Covid-19 è ancora in calo e continuano a non esserci pazienti in terapia intensiva. Il punto dell'azienda sanitaria veneziana

 

I tamponi si effettuano per fare diagnosi, ma anche per fare prevenzione: lo ha ricordato il direttore dell'Ulss 3, Giuseppe Dal Ben, nel corso dell'incontro con la stampa di oggi pomeriggio: «Se in un primo momento si effettuava il tampone solo sui sintomatici, ora si fa anche sugli asintomatici - ha spiegato -. Se si trova una persona positiva al Covid 19, si esegue sempre l’indagine epidemiologica per individuare chi gli è stato a stretto contatto ma, a differenza di prima, il tampone viene somministrato anche ai contatti che non hanno sintomi».

Intanto cala l’andamento dei ricoveri e, da diversi giorni, non ci sono più casi in terapia intensiva. Per Dal Ben è «un dato importante, che ci sta permettendo di tornare alla normalità anche nell'attività ospedaliera. Ricordo che eravamo partiti con 54 posti letto di terapia intensiva e siamo arrivati ad allestirne 101, per poi scendere a 93 ed attualmente a 75».

Ad oggi la Ulss 3 Serenissima ha effettuato 85.666 tamponi; di questi il 3,8% è risultato positivo. Il 42% ha riguardato la fascia di età tra i 45 e 64 anni, il 28% quella tra i 18 e 44 anni, il 21% gli over 75. I tamponi hanno riguardato le persone più a rischio: in primis i sanitari e il personale dell’Ulss, ma anche il personale delle strutture accreditate, i volontari della protezione civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine. Ad oggi è stato sottoposto al tampone il 98% del personale dipendente della Ulss 3 e il 97% dei medici di base e dei pediatri.

Ogni venti giorni viene anche sottoposto a tampone il personale delle case di riposo e delle altre strutture sociosanitarie. Se al 14 aprile risultavano positivi 315 ospiti e 137 operatori, oggi questi numeri si sono azzerati. «Il dato dimostra il lavoro che abbiamo dedicato alle RSA - commenta il dg - perché sapevamo che quelle strutture erano occupate dalle persone più fragili». Dati buoni arrivano anche dalle verifiche fatte ai pronto soccorso: sui 17.449 accessi registrati tra il 4 maggio e 14 giugno, sono stati eseguiti 3352 tamponi (20%) su cui solo 13 persone sono risultate positive al Covid 19 (cioè lo 0,39%).

Il caso Gimbe

La Fondazione Gimbe, tra la fine di aprile e inizio maggio, aveva trasmesso la sua analisi nazionale sulla effettuazione dei tamponi, posizionando il Veneto come una delle regioni più virtuose. Successivamente lo stesso ente ha diffuso per il Veneto dati che sembravano indicare un calo nel numero di test effettuati. Per l'Ulss 3, questo non corrispondono alla realtà: «L’attività non è mai diminuita. E nella Ulss 3, i dati del periodo 22 aprile – 6 maggio confermano un numero medio di 185 tamponi al giorno per 100mila abitanti, che contribuisce al conseguimento dei 166 tamponi di media al giorno per 100mila abitanti nel Veneto». «I numeri dicono che l’attenzione è sempre alta - ha detto Dal Ben -. In questo periodo, quando scatta un’indagine epidemiologica, i nostri operatori eseguono i tamponi anche sui contatti asintomatici del caso positivo, come da disposizioni: siamo attenti a verificare ogni possibile contagio, per fare prevenzione».

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