Dolo ospita il centro di studio sulla criminalità organizzata nel Veneto

Il comune, insieme all'associazione Lies, si dedicherà per 3 anni allo studio del crimine e della legalità regionale

Dolo

Il comune di Dolo ha firmato il contratto che concede per tre anni all'associazione Lies (Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale) l'uso di alcuni locali dell’ex tribunale per le attività di studio del crimine in Veneto. Collaborerà al progetto anche il comitato scientifico del centro di documentazione d'inchiesta sulla criminalità organizzata regionale. Le attività di cui si occuperà il centro: fornire un quadro aggiornato sulle manifestazioni di criminalità organizzata, mettere a disposizione dati e analisi rigorose, identificare e divulgare le evoluzioni del fenomeno e promuovere - anche in collaborazione con università e centri studi - ricerche che abbiano come focus il ruolo della criminalità organizzata nei processi economici, politici e sociali regionali.

«Purtroppo sono all’ordine del giorno le notizie su pesanti infiltrazioni mafiose nel nostro sistema produttivo - afferma l'assessore alla legalità Giorgia Maschera - rendere Dolo centro di studio e confronto per produrre cultura della legalità e anche cultura della denuncia dell’illegalità è sempre stato uno degli obiettivi primari di questa amministrazione». Soddisfatta del progetto anche la presidente di Lies, Roberta Scalone, che ha evidenziato quanto il presidio di Dolo sia importante per sviluppare l’osservazione, l’analisi e la comprensione dei fenomeni di illegalità e criminalità perpetrati ai danni del territorio e della comunità, indicatori precisi di una patologia estesa del sistema politico ed economico.

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