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Donate al Comune di Venezia opere per quasi mezzo milione di euro

Dai dipinti agli oggetti in vetro: un patrimonio che andrà in comodato d'uso alla Fondazione Musei Civici

Quasi mezzo milione di euro di donazioni da parte di generosi mecenati al Comune di Venezia. Oggetti, dipinti, opere artistiche: un patrimonio di 19 opere che saranno concesse in comodato d'uso gratuito alla Fondazione Musei Civici di Venezia. «Un sincero grazie a tutti questi benefattori - ha commentato il sindaco, Luigi Brugnaro - che hanno donato a Venezia opere che consentiranno alla Fondazione Musei Civici di tenere vivo il legame tra passato e futuro, in ambito artistico e culturale».

Maria Bulli ha donato 14 opere dell’artista Guido Sartorelli (1936 - 2016), veneziano dell'area concettuale, che aveva portato avanti nel corso della sua attività la sua ricerca legata anche ai temi della fotografia, del video, dell'architettura e dell'immagine urbana. John James Eskenazi ha donato l’opera denominata “Hatufim” dell’artista Alain Baczynsky, nato a Bruxelles nel 1953, che vive e lavora tra Gerusalemme e Parigi. Ha sviluppato una pratica fotografica intimistica che utilizza spesso l’autoritratto come punto di partenza.

La ceramista sandonatese Francesca Lunardo ha donato tre sue opere così denominate “Svenevole”, “Pesci in faccia” e “Cosmos perenni per mia madre”  . Alessandro Antenore Mazzotto, Anna Mazzotto e Giulia Mazzotto hanno donato, su volontà del defunto nonno Vittorio Mazzotto, 104 opere in vetro di Murano. L'artista Bruno Barovier ha manifestato la volontà di donare due sue opere in vetro di Murano denominate “Papa Francesco” e “Pendente Murrina”. Paola Brunello e Francesco De Majo hanno manifestato la volontà di donare tre bottiglie di vetro di Yoichi Ohira della serie “Venezia e l’Oriente”. Luigi Ferrigno ha donato un lampadario a canne torciglione progettato dal professor Gino Poli e realizzato dalla Vetreria Artistica Aureliano Toso. Il maestro vetraio Gabriele Urban ha manifestato la volontà di donare un vasetto con tessere e canna zanfirico e foglia d’oro.

E, ancora: Rony Plesl, importante artista, scultore, designer e professore ceco, ha manifestato la volontà di donare una sua opera in vetro, bicchiere della serie “Metamorphosis”; l’artista Ana Maria Reque ha donato due sue opere in ceramica raku denominate “Medusa 32” (2020) e “Medusa 34” (2021); Takano Kyoko un’opera dell’artista Minako Shimonagase in perle conterie denominata “Hisho” (2013-2014); Bruno Tarantola ha donato un’insegna composta da 4 lastre di vetro dipinto realizzate da E. Ragazzi; l’artista Enzo Toso ha donato quattro placchette circolari in vetro “Le stagioni”, un calice “Primavera” in vetro a lume e una ricostruzione di una macchina supialume; l’artista Marco Toso Borella ha donato due sue opere in vetro denominate “Connessioni” e “Elementi”; Paolo Utimpergher ha confermato la volontà dei defunti genitori Delfo e Luciana Utimpergher di donare di 152 opere in vetro del XX secolo e 72 opere in ceramica prodotte a Murano; Attilia Zava ha manifestato la volontà di donare un nucleo di opere dell’artista veneziano Luciano Dall’Acqua, 20 creazioni in vetro, una in plexiglas, due fotografie e una stampa; il maestro vetraio Giuliano Ballarin ha manifestato la volontà di donare 10 opere in vetro realizzate dai maestri vetrai Roberto e Giuliano Ballarin realizzate con la tecnica della filigrana; Giovanni Sarpellon ha manifestato la volontà di donare 79 murrine del XIX secolo e XX secolo. Infine, Ileana Ruggeri, artista che alterna l’uso dell’acquarello ai quadri a olio, ha donato due sue opere, la prima “Riflessi” e la seconda senza titolo.

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