Aeroporto veneziano, 9 i cantieri ancora aperti: inizia la terza fase dei lavori

Enac e Save hanno fatto il punto venerdì al Marco Polo. Avviato il rifacimento della pavimentazione della pista principale, l’ammodernamento dei raccordi esistenti e la realizzazione di quelli nuovi

I vertici di Enac e Save hanno fatto il punto sullo sviluppo dell’aeroporto veneziano, con particolare riferimento al piano 2012 – 2021, venerdì al Marco Polo. Sono 9 i cantieri attivi nello scalo, con un impiego complessivo di oltre 500 persone al giorno. Il primo aprile ha preso avvio la terza fase relativa al rifacimento della pavimentazione della pista principale, all’ammodernamento dei raccordi esistenti e alla realizzazione di nuovi raccordi ad alta velocità tra la pista principale e quella secondaria.

Opere compiute

Il progetto riguarda lavori molto complessi che vengono eseguiti senza alcuna interruzione della normale attività dello scalo. La riapertura al traffico della pista principale è prevista a luglio. Ne hanno discusso il presidente di Enac Nicola Zaccheo, il direttore generale, Alessio Quaranta, e il direttore centrale vigilanza tecnica, Roberto Vergari, incontrando il presidente del Gruppo Save, Enrico Marchi, e l’amministratore delegato, Monica Scarpa. Presentate anche le opere già compiute quali l’edificio della nuova darsena, il moving walkway di collegamento con il terminal, le nuove caserme di guardia di finanza e vigili del fuoco, la centrale di trigenerazione e il primo ampliamento dell’aerostazione.

I cantieri

L’intero intervento, dal costo complessivo di 135 milioni di euro, terminerà a settembre 2020. L’Enac, su tale investimento, effettua costantemente la propria azione di vigilanza attraverso un alto vigilante nominato ad hoc e la propria commissione di collaudo in corso d’opera. Proseguono nel frattempo i lavori di ampliamento dell’area extra Schengen del terminal e sono in fase di gara quelli relativi al futuro ampliamento lato Nord. Sono attualmente 9 i cantieri attivi in aeroporto, riguardanti anche opere di minore entità e visibilità, ma altrettanto necessarie ai fini operativi quali, ad esempio, l’adeguamento dei piazzali di fronte all’edificio cargo e il nuovo varco doganale. La loro concomitante operatività comporta una grande attività di coordinamento tra Save ed Enac.

Lavoro

Il Marco Polo costituisce una delle realtà più dinamiche del territorio e un polo d’attrazione di forza lavoro, considerando che nei 9 cantieri lavorano giornalmente circa 500 persone, 340 delle quali nel solo cantiere delle piste di volo. Focus anche sull’impegno di Save e dell’aeroporto in termini di sostenibilità ambientale. Il piano approvato dall’Enac prevede investimenti in quest’area pari a 46,5 milioni di euro, 25,5 dei quali a oggi già impiegati. 

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