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A Ca' Foscari le foto degli oggetti requisiti ai deportati nei campi di concentramento | VIDEO

La mostra "Stolen Memory" rimarrà aperta al pubblico fino al 7 febbraio, presso la sede di San Sebastiano

 

Orologi e gioielli, fedi nuziali e documenti, lettere e foto: i nazisti hanno confiscato milioni di oggetti personali appartenenti agli internati e alle internate dei campi di concentramento. Molti di questi, la maggior parte, sono stati distrutti, persi o rubati. Quasi 3mila beni personali sono, tuttavia, conservati a Bad Arolsen, in Germania, dove si trova l'archivio più ampio al mondo sulla persecuzione nazista. Stolen Memory, la mostra fotografica degli oggetti custoditi in questo importante archivio, sarà aperta al pubblico e visitabile fino al 7 febbraio nella sede cafoscarina di San Sebastiano.

Gli oggetti fotografati provengono dal campo di concentramento di Neuengamme vicino ad Amburgo, e dal campo di Dachau. Sono oggetti che le vittime avevano con sé al momento del loro arresto da parte dei nazionalsocialisti.  Alla preparazione della mostra hanno contribuito fortemente anche gli studenti di Ca' Foscari, i quali hanno curato la traduzione dei pannelli esposti dall'inglese ad altre unidici lingue.

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