Un percorso per la riabilitazione cardiologica a Jesolo: investimento da 360mila euro

È un "anello" con pista con pavimentazioni drenanti, un percorso destinato ai pazienti cardiologici e un secondo per gli esercizi riabilitativi

L'infarto oggi è un evento superabile, con un tasso di mortalità più basso rispetto al passato, possibilità di cure e riabilitazione. In questo contesto si inserisce l'attivazione di un nuovo percorso attrezzato per la riabilitazione cardiologica, creato sulle dune della spiaggia di Jesolo, a due passi dal mare, con un investimento di 361mila euro. Il percorso è stato inaugurato dal presidente della Regione, Luca Zaia, assieme all’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin e al direttore dell’Ulss 4, Carlo Bramezza. Si tratta di un servizio aperto sia ai degenti dell’ospedale di Jesolo, sia ad utenti esterni inseriti in un programma di recupero. Dispone di speciali macchine per il fitness e si presta all’attività fisica di pazienti con problemi cardiovascolari.

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Riabilitazione dopo l'infarto

L’anello riabilitativo prevede una pista con pavimentazioni drenanti, un percorso destinato ai pazienti cardiologici e un secondo per gli esercizi riabilitativi. Si presta alla attività fisica di pazienti con problemi cardiovascolari, quali infarto del miocardio, scompenso cardiaco, intervento cardochirurgico, ed interessa sia giovani che anziani. I principali studi clinici internazionali hanno ormai stabilito che dopo un evento cardiaco acuto, una corretta riabilitazione riduce la mortalità a distanza di oltre il 20% con importanti riflessi positivi sull’autonomia, la qualità di vita, le recidive, le riospedalizzazioni. Da quest’anno, inoltre, presso la Medicina fisica e riabilitazione del presidio di Jesolo è in funzione uno speciale camminatore che permette di diminuire l’impatto su articolazioni e muscoli del paziente generando così un esercizio protetto e sicuro, eliminando i rischi di caduta e scaricando il peso fino al 90% del totale.

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