Un dono natalizio da 22mila euro per l'Oncologia dell'ospedale di Portogruaro

È un caschetto contro l’alopecia nelle pazienti in trattamento chemioterapico: «Un altro passo per l'umanizzazione delle cure»

Un Natale da ricordare all'Oncologia di Portogruaro grazie alla solidarietà di tante persone: questa mattina, nella sala d’attesa dell’area ambulatoriale oncologica, Andos e Lions di Concordia Sagittaria hanno consegnato nelle mani del direttore dell'Ulss 4, Carlo Bramezza, due assegni di 20.500 e di 2.030 euro da utilizzarsi per l’acquisto di un “caschetto refrigerante” contro l’alopecia nelle pazienti in trattamento chemioterapico. Presenti alla donazione anche il direttore della Oncologia, dottor Daniele Bernardi, il sindaco Maria Teresa Senatore e parte del personale ospedaliero medico e sanitario.

La solidarietà dei cittadini

«L’azienda ha posto molta attenzione sul fronte umanizzazione delle cure e la vostra donazione, l’acquisto dei caschetti refrigeranti, va in questo senso - ha spiegato Bramezza – . Un grazie enorme alle tante associazioni di volontariato e di categoria, ma anche a tante singole persone che hanno contribuito a questa donazione permettendoci di acquistare queste utilissime apparecchiature, ma un grazie a tutte queste persone per aver dimostrato anche di avere a cuore il proprio ospedale e il personale che lavora in questa struttura». Il sindaco Maria Teresa Senatore ha ricordato come le associazioni di volontariato siano aumentate nell’ultimo anno del 3%, a conferma che sempre più portogruaresi si mettono a disposizione gratuitamente nell’organizzare attività che a vario titolo ricadono sulla collettività.

Caschetto per la chemioterapia

I presidenti di Andos Portogruaro, Giuliana Smaniotto, e dei Lions Concordia Sagittaria, Andrea de Gotzen, hanno quindi consegnato i due assegni frutto (nel caso di Andos) di varie iniziative cittadine che hanno coinvolto associazioni, scuole, singoli cittadini, e (nel caso dei Lions) di uno spettacolo teatrale benefico. «Ciascuna apparecchiatura è fornita di  due caschetti – ha spiegato il dottor Daniele Bernardi – che sono in grado di abbassare la temperatura del cuoio capelluto in modo costante a 4 gradi centigradi. La riduzione della temperatura porta ad una vasocostrizione, e ciò rende minima la sostanza medicinale rilasciata nei follicoli piliferi. Inoltre la riduzione a livello metabolico riduce l’assorbimento delle sostanze da parte del follicolo pilifero». Il “caschetto refrigerante” verrà utilizzato per le donne con tumore al seno in trattamento chemioterapico adiuvante, pre e post-operatorio.

In ambito oncologico l’Ulss4 l’umanizzazione delle cure è da tempo una realtà, sia nel reparto di San Donà che di Portogruaro, dove i pazienti possono partecipare gratuitamente al laboratorio di trucco “La forza e il sorriso”, possono usufruire di una piccola biblioteca e possono ascoltare un audiolibro mediante tablet grazie progetto “Libro parlato Lions”. 

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