Da Venezia a Idomeni: diario di viaggio

Da Venezia a Idomeni: diario di viaggio

Da Venezia al campo profughi, comincia il viaggio via mare verso la Grecia

Se è vero che da soli possiamo fare ben poco, è anche vero che quello che possiamo fare va fatto. Oggi, la Grecia, che ha insegnato all’Europa e al mondo cosa è la democrazia, si è ridotta a fare da prigione a cielo aperto per oltre 48 mila profughi. Una prigione che non concede ai suoi detenuti nessuno di quei diritti che altri detenuti hanno nelle normali carceri. Una prigione che viola i più elementari diritti umani di persone che non hanno fatto niente di male se non cercare di fuggire dalla guerra per portare in salvo i propri figli e i propri familiari. Donne e uomini in fuga dagli stessi terroristi che hanno martirizzato il Belgio, senza che nessuno colori con la loro bandiera il suo profilo di Facebook

Dall’altra parte del muro di una Europa blindata in una fortezza, tanto violenta quanto inutile, qualcuno crede che il silenzio e l’indifferenza uccidono come e forse più dei terroristi islamici. Sono ragazze e ragazzi dei centri sociali di tutta Italia, attivisti di tante associazioni per i diritti, donne e uomini che hanno deciso che non era più il caso di rimanere tranquilli dentro le nostre comode case a guardare le terrificanti immagini di disperazione che giornalmen