Nel bar di Marghera dell'accoltellamento, il gestore cinese: "In balìa di queste persone"

Martedì sera in piazza Mercato non si parlava d'altro. Una rissa e un'aggressione in poche centinaia di metri. Il barista: "Urlava ed era fuori controllo. Poi è spuntato il coltello"

"Lo scriva. Lo scriva che di persone così ne vediamo ogni giorno. Poi tirano fuori il coltello e cosa fai?". In piazza Mercato a Marghera martedì sera non si parlava d'altro, dopo la rissa (è stata configurata così dalle forze dell'ordine) che verso le 17 ha coinvolto un giovane di origini magrebine e una coppia di italiani residente poco distante. Lei di origini rom. Si avvicina una signora di una certa età: "Qui non si vive - scandisce non appena capisce di cosa si sta discutendo - Così non si vive".

I gestori del locale: "Noi in balìa di questa gente"

Il diverbio all'esterno del bar San Marco, che già in passato è stato chiuso dalla questura per ordine pubblico: "E' già successo sì, ma noi siamo incolpevoli - dichiara il titolare cinese - come fai a prevedere che uno entra e inizia a urlare che gli italiani sono razzisti fuori di sé?". Il figlio del gestore ha assistito alla scena: "La coppia di clienti quando è entrato l'esagitato è uscita dalla porta e ha iniziato a parlare all'esterno - racconta - lui li ha seguiti continuando a 'sigare' che gli italiani sono razzisti. Poi si sono affrontati. Lui ha tirato fuori il coltello ma dopo il corpo a corpo ha camminato pochi metri poi è collassato. Perdeva molto sangue". Tutti e tre i contendenti sono stati denunciati: i due uomini hanno riportato una prognosi di una decina di giorni, la donna di quattro. E' stata raggiunta dalla lama al volto. Tutti sono già stati dimessi: si tratta di un magrebino di 45 anni, di un 29enne e di una 42enne italiani. Il primo è stato colpito a una gamba, l'italiano a una mano e la donna al volto.

In un'ora quattro feriti da arma da taglio

L'episodio violento fa il paio con quello che si è registrato un'ora prima in piazza Municipio, dove c'è la sede della Caritas. Anche in quel caso un cittadino tunisino tira fuori il coltello e ferisce, in maniera lieve, un marocchino: "Ha dei tatuaggi sotto agli occhi? - chiede il giovane barista, che continua a inframmezzare parole veneziane alla sua parlata cinese - lo conosco. Spesso viene qui e devo controllarlo perché appena mi giro tenta di rubare qualcosa dal locale. Siamo noi le prime vittime di certa gente".

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Bettin: "Più controlli e sanzioni"

In merito al pomeriggio "movimentato" vissuto dalla città giardino, il presidente della municipalità, Gianfranco Bettin, in una nota ha sottolineato che "la situazione rischia pericolosamente di andare fuori controllo" e che "va fortemente potenziato il controllo da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in chiave preventiva, e vanno affinati gli interventi conseguenti, allontanando definitivamente con espulsioni efficaci gli stranieri che delinquono. Sanzionando come meritano gli italiani coinvolti. Allo stesso modo vanno tutelati i servizi che offrono assistenza a chi ne ha bisogno e a chi la merita, senza abbandonare nessuno alla giungla della strada, favorendo così il contrasto più radicale alla marginalità violenta e al degrado".

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