Aggressione ai poliziotti, di nuovo in carcere poco dopo esserne uscito

In questo modo l'uomo, spacciatore trentenne che gravitava tra Mestre e Marghera, è riuscito a evitare il rimpatrio. Due agenti leggermente feriti

Foto d'archivio

Aveva appena finito di scontare una pena in carcere per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e da lì sarebbe dovuto andare al Cpr di Roma per il successivo rimpatrio nel paese di origine, la Tunisia. Protagonista della vicenda è un trentenne pluripregiudicato, noto spacciatore, che per un po’ di tempo aveva bivaccato nell’area di Mestre e Marghera prima di essere arrestato, nel gennaio del 2018.

Aggressione per evitare il rimpatrio

Sabato scorso, uscito dal penitenziario, il trentenne si è da subito comportato in modo violento. Dapprima ha danneggiato la volante che avrebbe dovuto condurlo a Roma, rompendo a calci il finestrino posteriore dell’auto. Poi si è scagliato contro i poliziotti che hanno cercato di contenere la sua furia, procurando contusioni a due di loro, con prognosi di sette e dieci giorni. Alla fine è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. Al termine della direttissima il giudice lo ha condannato a un anno e due mesi di reclusione e così il pusher è stato riportato in carcere.

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