Ok dei soci al bilancio Veritas: fatti investimenti su idrico, ambiente e attrezzature

«Posizione finanziaria in linea con le previsioni, razionalizzazione della partecipata quasi raggiunta e senza esuberi di personale, resta il problema del recupero del combustibile solido secondario»

Ecoprogetto Veritas, archivio

L’assemblea dei soci di Veritas ha approvato oggi il bilancio sociale 2018.

Fusioni

I ricavi ammontano a 348 milioni di euro e risultano in crescita per effetto della fusione con Alisea, società attiva nel servizio di igiene urbana nei Comuni di Ceggia, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo Musile di Piave, Noventa di Piave e Torre di Mosto. Le operazioni di integrazione con Alisea, iniziate 5 anni fa erano state precedute dalla fusione con la società Asi, gestore del servizio idrico integrato negli stessi territori e in quello di San Donà di Piave. Alle società industriali del gruppo (Ecoprogetto, Eco-ricicli e Asvo) si è aggiunta, da luglio 2018, anche la controllata Depuracque di Salzano. La razionalizzazione delle partecipazioni dei Comuni della Città metropolitana di Venezia nel settore dei servizi essenziali risulta quasi conclusa insieme alla riorganizzazione e allo sviluppo dei servizi, che hanno consentito a Veritas di contare, al 31 dicembre 2018, su 2.702 dipendenti diretti, senza esuberi di personale.

Investimenti

La posizione finanziaria di Veritas è in linea con le previsioni e nel 2018 ha consentito investimenti per 21 milioni di euro nel servizio idrico, 12 nel settore ambientale, 12 per attività di gruppo e rinnovo attrezzature e 3 nei servizi informativi. Nel 2018, il margine operativo di Veritas è risultato di oltre 20 milioni di euro, stabile negli ultimi tre anni. Veritas opera quasi esclusivamente per i Comuni soci, (l’intera Città metropolitana di Venezia e 7 della Provincia di Treviso) all'interno dei Bacini Venezia Ambiente (igiene ambientale) e Laguna di Venezia (servizio idrico integrato). Per i due servizi pubblici essenziali (igiene ambientale e idrico integrato) Veritas opera secondo il modello in house ed è anche ente di interesse pubblico.

Non riciclabile

«Abbiamo iniziato a percorrere un nuovo cammino che nel giro di pochi anni ci porterà verso l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti - dice il presidente di Veritas, Vladimiro Agostini -. Una decisione lungimirante, che permetterà di mettere il nostro territorio al riparo da eventuali problemi legati allo smaltimento del Css (non riciclabile) prodotto a Fusina. Esiste già il progetto legato alla valorizzazione del Css, attualmente sotto procedura Via da parte della Regione».

Personale

Nell’intero gruppo Veritas assomma a 393 milioni di ricavi e aggiunge 461 dipendenti diretti, raggiungendo così un totale di 3.184 persone impiegate nel 2018. Il 70% di questi sono operai e tecnici, operativi in oltre 30 sedi distribuite lungo i 140 chilometri della costa veneziana. «Veritas adotta per il personale politiche d’incentivazione - scrive il gruppo - non strettamente monetarie, per incrementare il benessere organizzativo, prevenire infortuni e assenteismi e bilanciare i tempi del lavoro con quelli della propria vita. Part-time, telelavoro, smart-working (+25% rispetto al 2017), flessibilità di orario e mansioni, e altre forme di sostegno quali il prolungamento del periodo di congedo per gravi malattie e nuove modalità per ridurre gli orari di lavoro gravoso degli over 58».

Servizio idrico

I contratti di servizio con i Comuni e le tariffe del servizio idrico integrato restano stabili e non si registrano aumenti, se non legati all’indice Istat o in presenza di nuovi investimenti o variazioni di perimetro. Continua il processo di miglioramento delle performance del servizio idrico (1.860 chilometri quadrati, 36 Comuni e 800.000 abitanti serviti), secondo la policy ambientale societaria e in linea con le delibere dell’Autorità nazionale di regolazione (Arera).

Obiettivi Arera

Nel 2018 Arera ha stabilito per ogni gestore l’avvio del monitoraggio e misura delle prestazioni tecnico/organizzative, con l’assegnazione di obiettivi di miglioramento continuo. Gli indicatori sui quali l’Autorità misura il gestore sono gli stessi su cui Veritas investe da anni: garanzia della qualità dell’acqua erogata, continuità del servizio idrico, riduzione delle perdite, adeguatezza del sistema fognario e di depurazione, con particolare attenzione alla qualità dei flussi restituiti all’ambiente.

Fognatura e depurazione

Nel 2018, oltre agli interventi di ammodernamento delle reti e degli impianti dell’acquedotto, sono state aumentate le interconnessioni tra sistemi di produzione e distribuzione originariamente separati, con notevole incremento dei livelli di sicurezza del servizio. Nella fognatura e depurazione, invece, sono state utilizzate nuove strategie e sperimentazioni per l’abbattimento anche degli inquinanti emergenti e per ridurre al minimo gli impatti ambientali derivanti dalla gestione dei fanghi da depurazione. Risulta invece in sofferenza il trattamento del rifiuto secco, che sopporta costi maggiori nonostante il recupero energetico del combustibile solido secondario (Css), in co-combustione con il carbone, al momento.

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Decarboning

Il Css, prodotto a Fusina dalla controllata Ecoprogetto, deriva dal trattamento del rifiuto secco che Veritas raccoglie nel territorio metropolitano, ma non trova sufficiente sbocco nella vicina centrale termoelettrica dell’Enel Andrea Palladio, che sta riducendo il suo contributo alla produzione elettrica italiana principalmente a causa delle nuove politiche di decarboning. Per questa ragione, è stata presentata alle autorità competenti una proposta di aggiornamento tecnologico del Polo integrato di Ecoprogetto, volta all'autosufficienza nel trattamento dei rifiuti e all'autoproduzione dei consumi elettrici, in esecuzione del piano industriale di Veritas varato circa due anni fa. Veritas gestisce inoltre i 16 cimiteri del Comune di Venezia, 6 di quello di Mirano, 2 di Spinea, di Martellago e Maerne e i 2 crematori di Marghera e Spinea.

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