Il gruppo Billa lascia Venezia, una ventina di supermercati in vendita

Il colosso austriaco della grande distribuzione lascia il capoluogo veneto e tutta l'Italia. Ora nei suoi spazi in laguna potrebbe subentrare la Coop

All'alba degli anni duemila sono arrivati in laguna, fagocitando i punti vendita della morente Standa e raccogliendo le occhiatacce di moltissimi veneziani. Tredici anni dopo, così come sono arrivati, i supermercati del gruppo Billa lasciano il centro storico, probabilmente per cedere il passo al marchio rivale, l'italianissima Coop, che, come riportano i quotidiani locali, da tempo contende al gruppo austriaco Rewe il controllo di Venezia.

ADDIO ALL'ITALIA – La grande catena di distribuzione d'oltralpe, in realtà, non abbandona il solo capoluogo veneto ma, in una ritirata ordinata, lascia tutto il territorio della Penisola, non essendo riuscita in questi 15 anni scarsi a raggiungere il suo obiettivo: diventare una delle prime tre scelte dei consumatori italiani. Mancato il bersaglio, nonostante i prezzi concorrenziali, la diffusione capillare e gli orari di apertura estesi fino a tardi, Rewe ripiega ordinatamente e mette in vendita i suoi punti vendita: 53 negozi sono già passati sotto l'insegna francese del gruppo Carrefour (che ha promesso di mantenerli aperti), ma sul piatto restano ancora 83 supermarket, tra cui anche quelli di Venezia e provincia.

IN CENTRO STORICO – Tra laguna e terraferma Billa conta ormai una ventina di punti vendita nel territorio comunale veneziano, l'ultimo dei quali inaugurato appena quattro mesi fa in rio Marin (prendendo il posto del rimpianto alimentari di zona). Unico gruppo a contendere lo scettro dei supermercati alimentari in laguna è proprio Coop, con i suoi nove negozi in centro cui si sommano quello di Murano, il “gemello” di Pellestrina e i quattro del Lido. La catena italiana non vanta gli stessi numeri della rivale austriaca, ma in molti casi è riuscita ad accaparrarsi posizioni strategiche (basti pensare a piazzale Roma) e se potesse posizionare le sue insegne sopra allo storico supermercato di San Felice, in Strada Nuova, o a Santa Maria Elisabetta, al Lido, ne gioverebbe non poco. Intanto, mentre i colossi della grande distribuzione si spartiscono le fette della torta, ad aspettare le briciole restano i dipendenti del gruppo austriaco (alcuni, come già accennato, assunti da meno di sei mesi): in linea teorica chi acquisterà i negozi Billa dovrebbe anche mantenere i lavoratori già impiegati, ma in questi casi la transizione non è mai semplice e molte famiglie veneziane sono già pronte a dare battaglia.

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Il supermercato di San Felice, lungo Strada Nuova (Archivio)

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