Cadavere nell'Osellino: in acqua da pochi giorni. Al polso il braccialetto di un ospedale

I dati riportati sul braccialetto identificativo indicano un 34enne ungherese. La data di registrazione è del 5 dicembre. Lunedì sarà disposta l'autopsia. Nessun segno di violenza

E' stato identificato il corpo privo di vita recuperato nel tardo pomeriggio di sabato a Campalto, nel canale dell'Osellino. O meglio, l'ufficialità su chi sia la persona deceduta ancora non c'è, ma indossava al polso un braccialetto con nome, cognome e data di nascita. Un braccialetto di quelli utilizzati dalle strutture sanitarie. La registrazione in ospedale sarebbe stata il 5 dicembre, dunque la salma recuperata nel canale, e su cui sarà disposta con ogni probabilità l'autopsia, è finita in acqua in un momento successivo. 

Braccialetto dell'ospedale

I dati scritti sul braccialetto riportano un nome e un cognome ungherese e una data di nascita: 1983. Per questo motivo le forze dell'ordine ritengono che la vittima possa essere un senzatetto finito all'improvviso nell'Osellino o per un incidente o per un gesto estremo. A un primo esame esterno della salma non sono stati evidenziati segni di violenza. L'allarme è stato lanciato verso le 14 di sabato quando alcuni passeggeri di una barca hanno avvertito la centrale operativa della questura della possibile presenza di un cadavere. Sul posto, in fondo a via del Cimitero, in corrispondenza di un'ansa dell'Osellino, si sono portati gli uomini in divisa, gli operatori del 118 e i mezzi del 115. Il corpo è stato raggiunto via acqua attraverso un gommone. Difficile farlo via terra, visto il fango in zona. 

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L'autopsia

Sarà comunque l'esame autoptico a fornire i primi punti fermi alle indagini. Il medico legale potrà stabilire se effettivamente il 34enne sia morto annegato. Se, al contrario, non troverà acqua nei polmoni, vorrà dire che la vittima è finita in acqua quando già era priva di sensi. Forse a causa di un malore. Punti interrogativi che dovrebbero trovare risposte nei prossimi giorni. 

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