Un chilo e mezzo di cocaina nel sottoscala: pusher incastrato grazie alle impronte digitali

Operazione della Finanza a Camponogara. Droga trovata in dicembre, quindi sono scattate le indagini per risalire al proprietario, catturato martedì. Con sé aveva 20mila euro in contanti

Un chilo e mezzo di cocaina trovato nel sottoscala del condominio, poi le indagini per incastrare lo spacciatore, che nella vita era un insospettabile operaio impiegato in una fabbrica di calzature della Riviera del Brenta. All'alba di martedì i finanzieri della compagnia di Mirano, coadiuvati dai colleghi del I Gruppo Venezia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di un 31enne di nazionalità albanese indagato per detenzione di sostanze stupefacenti.

Sequestro a dicembre

Tutto è iniziato qualche mese fa, nel dicembre dello scorso anno, in seguito alle segnalazioni dei residenti che avevano notato un viavai sospetto attorno all'appartamento dell'uomo, nel centro di Camponogara. Gli operatori della guardia di finanza effettuarono un blitz e trovarono, nascosto nel sottoscala del condominio, il grosso panetto di droga. La cocaina fu sequestrata e la vicenda si chiuse provvisoriamente lì, dato che in casa non c'era nessuno.

Grosso giro di droga

Dopo il ritrovamento, con il coordinamento della Procura, sono state avviate le indagini per incastrare il proprietario dello stupefacente. Determinanti le impronte digitali presenti sul panetto, che hanno inchiodato l'albanese (il quale aveva già precedenti per droga), oltre ad ulteriori appostamenti che hanno confermato il giro di persone sospette attorno alla palazzina. Il 31enne (munito di regolare permesso di soggiorno e residente in Italia da dieci anni) abitava in affitto nell'alloggio assieme alla moglie e a due figli: i traffici però erano tenuti nascosti alla famiglia, tanto che la droga non veniva mai portata all'interno dell'appartamento. Al momento dell'arresto è stata inoltre perquisita l'abitazione, operazione che ha portato a trovare 20 mila euro in contanti. L'arrestato è stato accompagnato in carcere, in attesa dell'interrogatorio.

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